Tutti conosciamo Cenerella ossia Cenerentola
e la sua straordinaria storia.
Il suo omonimo maschio Cenerello, nessuno
l'ha mai letto. Forse perchè questa storia
non è stata ancora scritta? Possiamo subito rimediare.
Questa storia, edulcorata, salve le solite storie trite e ritrite
in cui lnizla presentazione comincia cosi:
ogni riferimento non è puramente casuale. Ora
possiamo cosi narrarla. In un piccolo paesino
della Sicilia, viveva una povera famigliola,
ricca di fame, ma povera in canna.
Comunque la canzone di Maramao era rispettata.
La famiglia era composta di sei persone ed era riuscita,
non si sa per quale miracolo,
ad avere un tetto sulla testa.
Il cenerello all'epoca aveva circa cinque anni.
All'età di sei anni
non potè frequentare la prima elementare,
per la cronica mancanza di un vestito abbastanza
pesante prr il frigido inverno di quel piccolo paesino
di montagna. All'età di sette anni fu iscritto e frequentò
la scuola elementare, distinguendosi in una numerosa classe,
dove l'italiano per tutti noi, suonava ostrogoto,
come Dio volle, più pdr la tenacia degli insegnanti,
che per l'acuta intelligenza degli scolari, si raggiunse
un'accettabile preparazione per poter frequentare
la scuola media inferiore e qui avvenne l'imponderabile.
Cenerello aveva frequentato l'azione cattolica della vicina
parrocchia, facendo molto spesso il chierichetto, ormai la
sua mente era stata illuminata dalla grande attenzione a non buscarle
dai maestri maneschi e negli ultimi due anni delle elementari a giadagnarsi
dei libri di favole, dei buoni biscotti e tante, tantissime carezze dalle maestre,
provenienti dalla vicina città.
Frequentando la chiesa quotidianamente ed applicandosi nell'apprendimento
delle basi della religione cattolica, fu notato da due sacerdoti che stavano
preparando i ragazzi alla
prima conunione e dopo tale sacramento, Cenerello fu''atruolato'' con grande
gioia della sua mamma per diventare seminarista. La sua vita cambiò e da genio
e sregolatezza, segui
un diverso cammino: genio ed ordine. E cosi passò ben sei anni
in collegio, scanditi, prima
da rientri trimestrali a casa, poi dal rientro annuale. E Cenerello cresceva
in ''sapienza es altezza, diventando ben presto, all'età di diciasette anni,
un ometto con idee ben precise. Usci dal collegio e cominciò la sua crisi
religiosa. Si dice che il troppo sroppia. Ed avendo avuto troppo ordine
e troppe funzioni religipse, decise che gli occorrevano anche altri
affetti e quello che più gli mancava era la sua mamma. Riusci con sacrifici
a raggiungere la maturotà nell'anno in cui la sua mamma moriva e le caterrate
del cielo lo annegarono in um
pianto notturno di diversi mesi. Cenerello diventò lo sbalestrato del paese,
incapace di scegliere una strada e seguirla. Era sua madre, che in quei tre
anni dall'uscita del collegio,
aveva programmato la sua vita. Cenerello aveva un solo scopo: studiare,
studiare, studiare.
E po...... L'iniversità, senza una guida, senza un soldo,
annegato nei sogni. E nei sogni vagava
distrattamente, povero di idee, stanco nelle scelte, che sempre latitavano.
Egli fu lasciato a se stesso e cominciò a risvegliarsi quando conobbe
la sua futura moglie. Dovette fare i conti anche con il militare e quell'anno
e rotti di naia seppellirono le sue residue forze di combattente. Diceva
un vecchio proverbio: senza soldi non si canta messa. Cenerello cominciò
a fare doposcuola e guadagnava dei soldi, che utilizzava anche pdr comprare
da mangiare,tanto la sua ''casa'' era '' andata a rotoli.
Il giorno era purtroppo di sole 24 ore e non si riusciva a fare tutto quel che
egli voleva. La scelta doveva essere la scuola o il lavoro, ma il gatto si mordeva
la sua stessa coda. Si doveva fare il conto anche con gli altri problemi: la
ragazza: ella gli dava quell'amore che, dalla morte della mamma, gli mancava
terribilmente.
Lo studio, la frequenza universitaria, il denaro per le tasse universitarie,
i libri, il sostentamento, la benzina.
Cenerello fece anche le prove per vedere cosa significa mettere su casa.
affittò una casetta e si industriò per tenere viva la sua aspirazione.
Cominciò a fare il collaboratore medico scientifico, ma in Sicilia si lavora
in una giungla, senza coperture previdenziali e senza la sicurezza del contratto
stipulato e capitava che Cenerello seminava e qualcun altro raccoglieva.
Alla fine ci fu una vera svolta, ma questa è un'altra storia.
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