giovedì 31 luglio 2014

La povertà

La povertà
La povertà è da sempre
Il fondamento dello
Ordine Francescano.
Il religioso/a al momento
Della sua consacrazione
È consapevole di dover
 seguire i tre voti basilari:
 castità, povertà, obbedienza.
La povertà purtroppo è ormai
Retaggio di chi povero è per
Necessità. La castità era delle
Donne ebree per non morire
Anzitempo lapidate. L'obbedienza
Non è più appannaggio dei
Piccoli, come non lo è più la
Innocenza. Povera società, come
Rotoli irrimediabilmente verso
Il fondo del baratro. Svegliati, non
Tutto è perduto!

mercoledì 30 luglio 2014

l'umiltà

L'umiltà
L'umiltà è un difetto o una virtù?
L'uomo ha inventato parole nuove
E stravolto il significato di ciò
Che un tempo aveva un valore
Universalmente accettato. Ed è
Proprio l'umiltà del Signore Gesù
Cristo che venne preso per follia.
Anche il patrono d'Italia fu, dai
Suoi confratelli, accusato di essere
Rimasto al di fuori dei tempi e che
La sua testardaggine avrebbe fatto
Fallire il suo stesso ideale di vita.
Di contro la superbia, percepita
Come un difetto da correggere a tutto
I costi, è stata successivamente
Innalzata agli onori dell'umana
Stima. Ciò, portato agli estremi
da moltissime figure storiche, ha
Condotto gli stessi alla fine
Prematura.

sabato 26 luglio 2014

cantanapoli

'A CANZONE D''A FELICITA'
 
E. Murolo - E. Tagliaferri

Na bella luggetella a Marechiaro,
cu 'a tènna e 'a luce elettrica p''a sera;
Teresenella cu 'e bbraccelle 'a fore,
s'abbraccia nu palummo e guarda a mare...
e, a ll'aria fresca 'e nu tramonto d'oro,
na voce 'nterr'â rena ca suspira:

"Glu-glu-glu...
comm''o palummo i' só'
e 'a notte, 'mbracci'a me,
na turturella si'..."

Canta! Canta!
Canta chi vò' cantá...
Chest'è 'a canzone d''a felicitá.


Nu juorno, nu vicchiotto cu 'e denare,
cercaje a Teresenella pe' mugliera...
Dicette 'a mamma d'essa: "Quant'onore..."
E 'o pate, 'a copp''a mano: "Che piacere!..."
Ma, 'e notte, se sentette dint''o scuro,
cchiù doce, 'a stessa voce, 'mmiez'ô mare:

"Glu-glu-glu...
comm''o palummo i' só'
e tu, abbracciata a me,
na turturella si'..."

Canta! Canta!


Canta chi vò' cantá...
Chest'è 'a canzone d''a felicitá.



'A sera d''a parola...Ammore! Ammore!
'a sposa scumparette...e bonasera!
Sudava friddo 'o viecchio e, p''a tintura,
s'era 'nguacchiata 'a faccia nera nera!...
E pe' Surriento, sott''a luna chiara,
felice, suspiravano duje core:

"Glu-glu-glu...
.......................








venerdì 25 luglio 2014

Il mio..........

Il mio........
Il mio pensiero corre ogni  giorno di più
Alla prima volta che ti ho vista e ALLA
Mia pigrizia nella ricerca dell'anima
Gemella. Avevo 19 ani quando ti vidi
La prima volta, ma data la figura scialba
Della tua amica, non mi sono fermato
Nella stanza in  cui eri presente tu, seduta
A giocare a carte con nonna Teodora.
Non eravate parenti con l'anziana signora.
Eri l'amica e nemmeno intima della nipote.
Ti ho data un'occhiata di sfuggita e poi
Non ti ho incontrata per ben tre anni.
Dal 1971 al 1974 molta acqua è passata
Sotto i ponti ed è andata a finire nel lago.
Abbiamo vissuto una vita lontani, senza
Alcun patema d'animo.
Tu, tra noi due, il sesso forte, hai condotto
 La tua vita  molto serenamente, non ti ho
Più incontrata, oppure non ti ho più notata.
Le nostre frequentazioni non erano di
Certo le stesse, finchè una persona, che
Era il nostro trait  d'union, pensò bene di
Presentarci ed io mi sono  ricordato di averti
Incontrata dal mio amico Giorgio e fui
Molto gentile con te e tu lo fosti con me.
Ci incontrammo molto spesso, ma non
Per caso e a poco a poco nacque qualcosa,
Che sbocciò d'improvviso, come una rosa,
Alla fine di quell'indimenticabile 1974.

giovedì 24 luglio 2014

Basta!

Basta!
Si discute di tutti e di tutto.
Ci sentiamo esperti allenatori,
Critichiamo attori e cantanti.
Discutiamo animatamente
Di politici e di politica,
Ergendoci a giudici saccenti
Di scelte economiche e
Legislative. Non ci va bene
Nessuna legge proposta o
Varata da un governo che il
Nostro partito contesta, per noi
Sta solo da una parte la verità.
Adesso. Basta!!!!!
Diamoci una regolata e se,
Realmente , vogliamo uscire
Dall'impasse costituzionale
Ed istituzionale, diventiamo
Fautori  di ciò che la società
Mondiale chiede ad ognuno di noi.
Rispondiamo presente nelle
Emergenze umanitarie, senza dimenticarci
Di instaurare buoni rapporti sociali
Con l' operaio e l' emigrato, con
Il disabile e con l'anziano.
Non sfruttiamo mai il nostro simile e
Diamo ad ognuno  ciò, che pretendiamo
Per noi, siamo i cittadini di un mondo
Global  dove gli uomini non siano
Valutati per il colore della pelle o se
Tifano per la nostra squadra o per
Quella avversaria. Tutta l'umanità
Dovrebbe marciare compatta sulla
Via della conquista per tutti di una
Esistenza Serena e dignitosa .

mercoledì 23 luglio 2014

Donna!

Donna!
Al giorno d'oggi, è impossibile
 descrivere la donna. Al Massimo
Si potrebbero delineare i caratteri
Più diversi e a volte contrastanti.
Non è raro il caso che le donne
Riescano molto bene nelle materie
Umanistiche. Abbiamo però grandi
Figure di scienziati, di medici, di
Politici. Ogni mestiere è oggi appannaggio
Del cosiddetto sesso debole.
La violenza sulle donne è un triste primato
Per una società, che si trasforma di giorno
In giorno. In una piccola nazione di questa
Grande piccola terra, il lungimirante premier
Ha voluto ampliare la conoscenza nelle scuole,
Con una grande innovazione. È stato aperto
Da quest'anno il corso di judo nelle scuole
Di ....... il corso sarà optional per gli studenti,
Ma obbligatorio per le studentesse.
Il premier ha preso questa decisione  per
Contrastare il dilagare degli atti di violenza
Sulle donne del suo piccolo stato, inasprendo
Nel contempo le sanzioni e le pene per i
Suddetti reati.

lunedì 21 luglio 2014

Il cavallo. da corsa

Il cavallo è pronto per la corsa.
Le sue zampe segnano profondamente
La  Sabbia bagnata dalla spuma biancastra
Del mare. esso  stacca le zampe dalla
Spiaggia morbida, compatta.
Lo zoccolo non sprofonda del tutto,
Il fantino sprona con Dolci parole
LA.intelligente animale. La corsa è al
Top della preparazione. Il miglio è stato
Divorato in un fiat. Il precedente record
Polverizzato. Il cavallo Belfagor ha
 convinto. il premio del Cavallino d'oro
Non gli sfuggirà.

domenica 20 luglio 2014

GHIANDAIA. MARINA

La ghiandaia marina con le sue stupende
 ali multicolori arriva dalla vicina Africa
In primavera. Nidifica negli altrui nidi o
In luoghi adatti alla sua famigliola.
Essa depone le uova ai primi caldi e dopo
Circa tre settimane si schiudono le uova.
I piccoli della ghiandaia marina rimangono
Per circa un mese nel nido, quando il loro
Piumaggio è completo cominciamo ad
addestrarsi  al volo.
E  quando già si avvicina, a mezza estate,
L'ora della ripartenza per le coste africane,
Anche i piccoli sono in grado di volare
E la loro emigrazione si include senza
Patemi d'animo, la prossima primavera
Lungo le coste italiane, ritorneranno a volare
Le bellissime ghiandaia  marine.

venerdì 18 luglio 2014

Paris

Paris val bene una messa!
Così recitava un antico adagio.
E forse per questo uno degli
 antichi papi, pensò
Bene di trasferire il soglio
 pontificio ad Avignone.
Roma è pur sempre il primo
AMOR e si sa
Che il primo amore non si
scorda mai! E cosi
La città pagana per eccellenza
venne innalzata  Alla
 Caput mundi della Cristianità.

mercoledì 16 luglio 2014

La donna.......carta

E dalla mente dello scrittore, novello Zeus,
Nacque e fu plasmata la donna, che lui
Avrebbe voluto avere.
Di lei ricostruì nascita, infanzia ed adolescenza.
Poi la fece incontrare con se stesso, appagandosi
Di plasmarla a suo piacimento, arrivò perfino
A farla diventare un alter ego, che insidiava
Le persone con cui egli aveva un qualsiasi
Rapporto. Trasportò le sue paure di un possibile
 tradimento della donna amata o da possedere,
Come una cosa, in  una pseudo realtà.
La sua creatura fu poi da lui liberata e volò
Via, lasciandogli  un gran vuoto nella sua
Anima fragile. Il terrore del ripetersi di un
Isolamento psicofisico lo fece soffrire terribilmente.
Ritrovò una sorta di tranquilla rassegnazione
Con la forza della sua mente creativa e con l'aiuto
Molto pratico, molto umano del suo cane.
Poi il miracolo, artefice ancora il buon Fido, col suo
fiuto quasi soprannaturale. Esso, in una bella
Passeggiata lungo il parco, lo porterà ad incontrare
La sua rediviva creatura. E una sorta di reciproca
 simpatia si instaurerà  tra Sophy e il protagonista
Sceneggiatore di questa storia.

martedì 15 luglio 2014

San Fruttuoso

L'Abbazia di san Fruttuoso nella baia di Camogli
In provincia  di Genova, è un'abbazia di monaci
Di san Fruttuoso, vescovo.
Immersa nella fantastica baia di Camogli, nel
Mare splendido di Portofino, l'Abbazia è stata ricostruita
Varie volte dal 700 D.C. Distrutta del tutto da
Un incendi nel1912, viene cominciata la
Ricostruzione nel 1915, ma per difficoltà di
Carattere finanziario verrà completata solo
Nel 1965. L'Abbazia appartiene alla Fai e
Gestisce un vasto patrimonio avuto in
Eredità dai privati.

domenica 13 luglio 2014

l'Italietta. s'è desta?

L'ITALIETTA S'è desta e il sole
Di un'estate, sempre meno estate,
 ha fatto capolino,
Sempre peraltro convincere del tutto.
La frescura lascia d'improvviso
Il passo ad un'aria fresca, pungente.
Continuerà ancora per Molto a giocare
a rimpiattino questo  sole birichino?

La sirenetta

La favola continua e la sirenetta
Ormai non più affascinante come qualche
Anno fa, lascia il passo ad una stanchezza,
Tipica delle storie trite e ritrite
La gente ormai  guarda quasi con una punta di fastidio
All'ennesima favola tra l'eterno principe e
L'impossibile sirena, che sa di bufala
Lontano un miglio e forse più.
Fa più notizia il nuovo, grande astro della
Nazionale di calcio del vattelapesca.
Ormai tutti siamo arcistufi di telenovela.

lascia che il tuo sorriso.........

Il sorriso di un bambino
È quanto di più spontaneo
Possa regalarci il mondo.
Esso riscalda il cuore di chi lo
Riceve ed arricchisce l'anima
Di chi lo dona.
Nessuno potrà mai eguagliare la
Ricchezza di un cuore sincero
E mai l'essere vivente eguaglierà
La bontà di un piccolo cuore.
Piccolo fisiologicamente, immenso
Nello spirito. Il Bambino Gesù ha avuto
Sempre una particolare predilezione
Per ogni bambino.

mercoledì 9 luglio 2014

Sicilia?

A voi potrebbe erroneamente sembrare
 l'emblema della terra italiana più vicina
all'Africa e quindi  tra le più arretrate d'Italia,
 ma sappiate che è tra le regioni con il più alto
 indice di dispersione scolastica(e il ciuco sarebbe
 lo stereotipo adeguato) è la regione col più alto
 indice di laureati che lavorano al nord, come
 educatori e sembra che stiano facendo un buon
 lavoro, se in Italia, il numero delle persone che si
 batte per la legalità va sempre più aumentando.
 Di pari passo dilagano la corruzione e la concussione
 tra gli imprenditori e i politici. Fermeremo questa
spirale di nequizia?

ORCHIDEA

L'orchidea è Il fiore più bello , regale  e
Costa quanto un incarico  speciale,
Ma non dei mostri governanti,
Che di soldi ne hanno tanti.
Per loro non esiste niente di
Troppo costoso. Per loro non
È ancora stato inventato niente
Di impossibile, eppure nel momento
Del trapasso anche per loro
L'orchidea diventa un bene di lusso.

martedì 8 luglio 2014

Barche a vela

Le  barche sono gremite di gente in festa.
Tra poco partirà la processione,
Che toccando un paesino  della Costa settentrionale
Siciliana e  darà un tocco di bellezza
Esotica alla processione della Santa.
Tutto è pronto da ore e il sole  che
picchia gagliardo, fa ammosciare
qualsiasi stendardo. Senza più
 bandiere ed emblemi, parte finalmente
La sospirata processione. Si  arriverà alla
Nave grande, là in mezzo all'alto mare
E, celebrata la santa messa, ripartirà la
carovana marina. Allo sbarco dei fedeli
Esausti, partiranno i fuochi pirotecnici
E  piccoli, giovani ed anziani,
Batteranno frenetici le mani. Viva la Santuzza!!!!

fantasia

Ti cercherò! ovunque tu sarai,
Io ti troverò. Tu sei la donna
Dei miei sogni.
In te io ho riposto ogni mia più
Dolce speranza, in te l'emozione
Più profonda, in te la forza del mio
  cuore. Balbetta  la mia anima e
Si confonde la mia mente, allorché ti
Incontro e,  come uno scolaretto
 al primo giorno di lezione, faccio confusione.
Nella notte sei il mio  sogno ricorrente .
Troppe sono le volte che il mio sonno
È popolato da fantastiche avventure
Con te mia eroina, ma ieri notte nello
Ennesimo sogno abbiamo avuto uno
Screzi,  io disperato volevo farla
Finita, ma poi ho pensato che era tutto
Un sogno e dovevo vederti al più
Presto e dichiararti il mio amore. Ti
Ho vista di lontano con un giovanotto,
Che ti ha abbracciata e baciata.
Appena lui si è allontanato, io col cuore
in mano, che saltava all'impazzata, sono
Riuscito tutto d'un  fiato a dichiarati
Il mio amore. Avevo il viso in fiamme
E quando tu, mio dolce fiore, hai detto:
Finalmente ti sei deciso a dichiararti!
Per poco impazzivo dalla gioia. Mio
Fratello poco fa me l'ha detto che avrei
Dovuto pazientare ancora qualche giorno
E sicuramente ti saresti deciso a non
Sognare solamente. Sono mesi che mi
Segui, mi spii, il tuo amore platonico
Quanto sarebbe durato?  Tu amore mio
 lavori troppo di fantasia ed intanto la
Vita sfugge.  Noi non siamo dei giovincelli
E l'età matura non aiuta i sentimenti.
La fantasia è roba da sbarbatelli, da poeti
E  filosofi. Come dice il poeta: carpe diem.

lunedì 7 luglio 2014

mare, rocce, bosco.

Il panorama è suggestivo,
 le rocce primeggiano e
 sullo sfondo una spiaggia
 dalla sabbia bianca, fine.
I bagnanti numerosi si
 distendono sui teli e si
 rosolano ben bene, sotto
i feroci raggi di sole.
Alle loro spalle la Pace e
 l'ombra della natura protettiva.
 sugli alti rami le foglie stormiscono
 sussurranti il loro amore alla madre pianta.
Gli uccelli col loro canto ringraziano
Il divino Gesù che da sempre li ama
E li nutre, perché essi sono l'espressione
Più alta  della sua creazione.

voglia di barba?

I  bambini si sa  scimiottano i grandi
Nelle varie espressioni della vita quotidiana.
Ed eccovi un simpatico momento di relax.
Il  Desiderio di diventare presto grandi
Per diventare autisti spericolati, piloti
Di aerei, grandi poliziotti, ottimi e
Generosi medici, geniali scienziati e
Perché no, santi missionari.
I bambini sono capaci di realizzare
Qualunque ideale di vita, diamo loro
L'esempio, con una vita più giusta.
Troveranno più facilmente la loro
Giusta strada.

La volpe

La volpe, quando le donne erano innamorate
 della sua pelliccia, era presa con ogni sorta di
 trappola, trattata alla stregua dei bisonti.
Il cacciatore non badava alla carcassa dell'animale,
Ma solo alla sua bella pelliccia  e non è stato
 raro il caso di veri e propri allevamenti del prezioso
 animale. Esso era  allevato con cura per
Preservarne la preziosa pelliccia,
Salvo poi trucidare i più bei esemplari
Per realizzare un  buon guadagno.
Si, è vero, l'uomo è stato messo a capo
Di tutti gli esseri che vivono sulla terra,
Ma la sua crudeltà, la sua cupidigia,
Lo rendono ultimo tra gli ultimi. Imparerà
Mai a rispettare ogni creatura del nostro
Meraviglioso creato?

Aggiungi Venezia, le gondole.


Filano veloci le gondole taxi,
per gli uomini
D'affari, sempre
  in eterno ritardo,
Per le giovani coppie
 innamorate,
il canal grande
 ha un particolare
 fascino.
Per tutti la bella Venezia è
Innegabile ed
 ognuno per motivi diversi
Frequenta il più possibile
 la  Serenissima.

domenica 6 luglio 2014

La rosa blu, perchè i miei soldi li hai tu?

Bella, elegante, affascinante.
La bellissima donna
 sembrava una stella
Del cinema hollywoodiano
  e tale era.
Ella si muoveva tra
 quegli alti papaveri
della finanza e i  decrepiti
 senatori del governo,
Come se fosse nel
 suo ambiente naturale.
La splendida donna
 conosceva quasi tutti col
 nome di battesimo
 ed aveva per tutti una battutina
Niente affatto benevola.
Uscì dalla grande sala
E S'infilò in una auto
 americana, salutando
Irriverente quelli
 che la guardavano, istupiditi.

lago di Garda

Il ragazzo del bar si muoveva con una certa
 affabilità tra i  tavoli, dove pimpanti
Gentlemen  e   donne eleganti, procaci ,
 avvenente, consumavano un raffinato
 pasto. Poi il cameriere usciva ed andava
  accendere i motori. Tra poco le copie
Di ogni tavolo  sarebbero uscite e
Sarebbero ripartite coi motoscafi verso le
 loro dimore, ma non a casa delle proprie
 mogli, ma  nei nidi d'amore, con le donne
 mercenarie acquistate con   i sudati soldi
 di noi contribuenti.
 

inviami una tua foto

Ti prego, inviami una tua foto!
Lo so di aver sbagliato con te.
Avrei dovuto credere alle tue parole,
Avrei dovuto aver più fiducia in te.
Molte volte non ti ho capita. Molte
Volte col pensiero ti ho anche tradita.
A volte mi sorprendevo a sognare di te
Ad occhi aperti. Mano nella mano
Correvamo sui verdi campi della bella
Campagna siciliana. Ero felice allora.
Poi il verme del dubbio si insinuò
Nella mia mente contorta. Ti accusai
 non so di cosa, fui acre, indisponente.
Un giorno ebbi il coraggio o meglio
La sfacciataggine di dirti addio.
Il giorno dopo venni però a cercarti.
Tua madre quasi mi scacciò con ''Mali''
Paroli ed io tornai alla carica qualche
Giorno dopo ed ebbi una risposta dura,
 rabbiosa: la mia bambina è andata via!
Piansi come un bambino ed accettai la
Colpa della nostra separazione.
So che non riuscirai a perdonarmi, ma
Mandami ti prego una tua foto, la
 conserverò per sempre nel mio
 cuore...

Il poliziotto

Nella notte un urlo squarciò
il silenzio. L'uomo, abituato
All'imponderabile, scattò
Come una molla dal letto
Coniugale e in un fiat fu
 pronto ad affrontare il pericolo
Invisibile. Uscì nella notte
Guardingo, tutti i sensi tesi a
Percepire qualunque rumore,
E solo quando scopri il motivo
Di quell'urlo, dovuto ad un uomo
Ferito da un rapinatore, lo   accompagnò
In ospedale e ritornò tranquillamente
A dormire. Quel poliziotto apparteneva
Ad uno dei commissariati della grande
News York. Sarebbe mai successo nelle
Nostre belle città italiane?



venerdì 4 luglio 2014

l'uomo

L'uomo nasce e s'ingrandisce.
In poco tempo passa, da una
Figura dolce e tenera, in una
Maturità psicofisica da urlo
O forse da spavento. Fa paura
Il suo talento, misto ad in' innata
Incapacità di affrontare la vita,
Che non è facile,  essa non è nè solo
Bella, nè solo brutta. L'uomo
 scoprirà sulla sua pelle, quanto
Difficile sia la strada che porta
Alla libertà sociale.  Con la sua
Costanza e l'esperienza  degli
Uomini maturi, saranno migliori
I giorni e gli anni futuri.

mercoledì 2 luglio 2014

Secondo episodio. Padre Nicodemo


Al proprio bambino, di concerto con la moglie, Guido diede il nome dello zio.
Emanuele crescerà in statura ed in fede.
L'amore dei suoi genitori lo seguirà dalla nascita e per tutta la vita dei suoi più grandi amici, i suoi genitori, cosi amava ripetere il piccolo Emanuele. La signora Elvira inpartirà al figlio un'educazione squisitamente religiosa e lo
porterà sempre con sé a tutte le funzioni a cui lei parteciperà. A tre anni Emanuele frequenterà l'asilo presso le suore del sacro cuore di Gesù. Verrà poi iscritto ad un'esclusiva scuola privata dello stato del Vaticano.
Gli insegnamenti della madre e l'esempio
del padre instilleranno in lui l'amore per il
figlio di Dio e quando un giorno padre Salvatore gli racconterà la parabola del giovane
ricco, alla risposta di Gesù su cosa egli, giovane virtuoso, dovesse fare per conquistare la vita eterna, Emanuele senti prepotente il bisogno di rispondere alla chiamata e volle entrare tra i monaci di san Nilo.
Lo zio Emanuele volle sondare l'animo del
ragazzo e scopri quanta spontanea fosse la fede del ragazzo nel suo Creatore e
Salvatore. Allora Emanuele aveva quattordici anni. E lo zio volle che entrasse nel
collegio di Grottaferrata e lo raccomandò al
suo confratello padre Nilo.
Emanuele non deviò di un millimetro dalla sua genuina vocazione ed in breve superati gli esami di maturità volle prendere i voti. Cosi quel giovinetto dalla leggera peluria chiara prese il nome di fratel Nicodemo e studiò da teologo, anche se tutti volevano che studiasse medicina, dato l'alto punteggio che aveva raggiunto nei quiz medico-scientifici. A chi gli rimproverava di non aver scelto la materia di Ippocrate, indispensabile per svolgere una vita da buon samaritano, egli rispondeva: È
più importante curare l'anima del corpo.
A soli 23 anni Emmanuele divenne padre Nicodemo. Egli pur avendo fama di grande teologo, anche se giovane d'età, volle diventare il parroco della Badia greca e profuse tutte le sue forze per svolgere questo compito.
Padre Nicodemo conosceva tutti i parrocchiani della piccola chiesa e prestava aiuto ai parroci della bella cittadina.Amici di padre Nicodemo erano i malati, gli anziani, i galeotti. A tutti egli portava aiuto e conforto. Si prodigava per alleviare i mali del corpo, ma molto di più egli curava i mali dello spirito. Non era raro il caso che qualcuno avesse uno spirito perturbato e padre Nicodemo lo liberava
dalle tentazioni del maligno. Poi lo esortava
a pregare la madre di tutti noi, fratelli in Cristo Gesù. Padre Nicodemo si era lasciato
crescere una barba lunga, fluente, che gli dava
un'aria da asceta. I suoi occhi azzurri, il viso
lungo, smagrito dai lunghi digiuni a cui si
assoggettava, periodicamente, lo avevano
avvicinato ancor di più ai miseri. Padre
Nicodemo, non contento di esercitare la
funzione di parroco, come guida spirituale
dei parrocchiani, esercitando tale funzione
in prima persona, conoscendo uno ad uno
tutto coloro che frequentavano la sua chiesa,
o che ricadevano nel territorio parrocchiale.
Chiunque non partecipasse, come la Chiesa
insegna, ad almeno alla messa della
domenica, veniva cercato dal reverendo padre e in un dialogo fraterno e sereno i
parrocchiani più umili venivano attratti dalla
mansuetudine di padre Nicodemo.
I parrocchiani ai margini della società erano
affascinati dalla serena e disinteressata visita
del parroco, che li esortava ad avviconarsi
alla casa del loro misericordioso padre e li
rassicurava sulla bontà e ospitalità di un
Creatore, sempre pronto ad accongliere benevolmente chi a lui si rivolge. E cosi,
giovani violenti e insofferenti alle leggi
umane, si avvicinavano fiduciosi alle leggi
divine ed offrivano i loro cuori, bisognosi d'amore al misericordioso Salvatore.
Padre Nicodemo diventò referente, importante, ma non esclusivo, della gioventù
turbata e rivoluzionaria dei sessantottini.
La svolta della vita di padre Nicodemo avverrà, allorchè conoscerà Tilde, una ragazza, perdutasi, nel mondo irrealistico
degli allucinogeni.







Rosa del pensiero

Il pensiero più dolce, intenso,
 che s'immerge prepotente
nella mia mente, è il profumo
 di una rosa. Per i santi come
padre Pio e la dolcissima santa
Rita, offro il mio inno d'amore,
 ma non riesco ad accostarmi
 alla grandezza di questi santi,
 cari al Signore e memo alla chiesa.
Riscopriremo noi uomini del tremila
 la devozione verso chi ha saputo
 ascoltare e nella vita materiale ed
 ancor più nella vita spirituale il
 dolore di questa società Autolesionistica?