domenica 21 settembre 2014

cari amici randagi

Hai trovato una famiglia
Che ti ha adottato con una
Falsità che non ha eguali.sguardo affamato cane randagio Archivio Fotografico - 10846905
Essa ti ha illuso per tanto
Tempo. Già a natale hai
 rischiato Di essere messo
 alla porta. Per fortuna la
Figlia più grande è rimasta
In città col suo ragazzo e,
Data la tua mole, nessuno ha
 infastidito  la tua padroncina.
Ella era felice della tua
Protezione ed ancor più
Doloroso è stato il distacco
Dalla tua Elisa. Lei però
Ti ha raccomandato alla
Mamma, quando è partita
Col suo ragazzo. Nessuno
Ha preso le tue difese sulla
Autostrada, quando ti hanno
Invitato a scendere per sgranchirti
Le zampe. Poi ti hanno lanciato
Un ramo e quando tu, felice,
Sei andato a riprenderlo, loro sono
Partiti all'improvviso, senza nemmeno
Guardare il tuo ''viso'' malinconico,
Deluso, disperato. Anche gli animali
Piangono!

venerdì 19 settembre 2014

il fiore di montagna

Il fiore di montagna
È bello, candido, tenace,
Di spaccare la roccia è capace.
Esso è il fiore simbolo della donna ,
Della donna fragile, ma audace.
Il suo animo è di acciaio temperato,
Perché la sua forza sta nel cuore
Fortemente innamorato.Leontopodium in un prato alpino in Svizzera Archivio Fotografico - 11761118

giovedì 18 settembre 2014

cercatori d'oro

Nella società moderna,
Dove il grasso cola, il
Cercatore d'oro non lavora
Nelle viscere della terra.
Egli non si chiama minatore.
Non rischia la vita per vivere.
Egli si chiama talent scout.
Gli basta un colpo per battere
Cassa tutta la vita.
Molti talent scout si sono
Trasformati in amministratori
Delle loro scoperte o hanno
Ceduto a società di servizi la gestione
Dei campioni scoperti, ovviamente
Dietro un  adeguato compenso.
Nella nostra vecchia Sicilia queste
Figure(figuri) erano chiamate sensali

La vita......

La vita è uno specchio
E ci da quel che riflette,
Guardate la vostra vita
Sorridendo, la vita  vi
Sorriderà!

mercoledì 17 settembre 2014

il mare in tempesta.......

Cercare dentro il tuo cuore
Quel piccolo, grande amore,
Darà ai tuoi grandi sogni,
Ai tuoi piccoli bisogni, una strada
Che se ti aggrada o non ti aggrada .
Sarà lo stretto sentiero che porterà
La tua nave ad un porto sicuro.
Sul mare in tempesta , non preparare
 alcuna festa. Il mare in burrasca
Farà roteare in un mulinello, come
Fosse ina frasca, il tuo bel battello
E con la tempesta navigare non sarà
Di certo bello. Naufragherai!

lunedì 15 settembre 2014

l'amore oltre il volo degli uccelli........

Io volerò in alto sopra il mare,
Volerò con gli aironi e come
Essi  mi posero solo per
Riposarmi e riprendere con più
Vigore la strada che il mio amore
Ha tracciato, lungo la vasta linea
Dell'orizzonte, là dove sorge il sole.
Come gli aironi seguirò la linea del
 cielo, non mi scosterò dalla acque
Dolci di fiumi e laghi montani. Solo
L'urlo d'amore della mia femmina
Mi preme sentire ed anche dall'alto
Dei cieli sentirò il suo richiamo e il
 mio lungo viaggio avrà fine.

sabato 13 settembre 2014

Ines

Hai lasciato la tua patria
Da un paio d'anni, ma ne
Hai molta nostalgia. Il tuo
Ragazzo italiano ti fa molto
Soffrire. Tu sei dolce, paziente,
Molto innamorata. Qualche
Giorno fa, tu molto carinamente
Gli hai regalato un accendino in
Lucido acciaio con una verde
Pietruzza incastonata. Tu lavoravi
Saltuariamente e avevi fatto un
 Piccolo sacrificio per fargli quel
Regalo per il suo onomastico.
Lui da autentico cafone ha dato
Il tuo regalo ad un suo amico.
Quando tu ti sei accorta di questo
Sgarbo, non ti sei più fatta viva
E lui a tutti raccontava del tuo
Scorretto comportamento, ma
Il suo amico Claudio, una sera ,
Alla sua ennesima sfilza di parole
Offensive, ha preso le tue difese
E tutti hanno abbandonato il
Vile tuo ex fidanzato. Ines sappi
Che non tutti sono come lui.

domenica 7 settembre 2014

Come cambia la vita !

Ti ho cullato  tra le braccia,
Ti ho tenuto sulle ginocchia,
Parlandoti come un babbeo.
Poi ho imparato a comportarmi,
Si, è vero , non mi devo aspettare
Alcunché, io faccio il mio dovere,
Un dovere invero molto difficile,
 ma questo  è una missione, non è
Come dice la canzone, che fa una
gran confusione, tra amore e muta
Soddisfazione. No, non sarò contento,
Se non ti avrò detto quello che penso,
Perché non voglio essere un papà
Come quel grandissimo babbeo là.
Egli ride, piange, si commuove, come
 fosse un robot telecomandato, ma
Anche i papà hanno emozioni, anche loro
Soffrono e ti augurano ogni bene. E
Ricordati dietro ogni pensierino, c'è
Sempre il mio zampino.Settimane Famiglie in Montagna

sabato 6 settembre 2014

Ti ho cercata

Ti ho cercata dentro il mio cuore,
Ti ho cercata per donarti il mio amore.
Tu non mi hai aperto la porta dei tuoi
Sogni, tu non m'hai regalato la chiave
Per entrare dentro la tua mente.
Avrei subito capito se eri innocente.
Tu non hai sciolto i tuoi capelli,
Tu non m'hai guardato con i tuoi occhi Belli.
Il mio cuore avrebbe balbettato, perché
Io di te sono follemente innamorato.
Ascolta, ti prego, il palpito del mio cuore,
Vedrai chiaro dentro di te, se il mio è vero amore.

venerdì 5 settembre 2014

santa Maria della Croce


Santa Maria della Croce primo capitolo








Irlanda.

Sulle verdi colline dell'Irlanda, un povero pastore peregrinava

tra le terre incolte, sempre più rare,con le sue pecore.

Era l'anno 1851 e la famiglia Doyle contava già

cinque bocche da sfamare. Un bel giorno il pastore Doyle

incontrò un suo parente che si era trasferito in un nuovo

continente, dove chi aveva voglia di lavorare poteva vivere

tranquillo, gestendo le terre che il governatore assegnava a tutti.

Doyle era un buon allevatore di pecore e pensò bene di trasferirsi

nelle nuove terre, dove l'avevano preceduto molti altri irlandesi.

La nuova terra si chiamava Australia e il buon jhon Doyle

alla bella età di 47 anni decise di trasferirsi nel nuovo continente.

La famiglia Doyle vendette quel poco che aveva e parti per

la grande avventura.

Dopo un lungo, snervante viaggio, lo accolse una terra fertile e libera.

 Il suo parente l'aiutò a regolarizzare la posizione di nuovo cittadino

presso le  autorità competenti. La famiglia Doyle si vide concedere

grandi estensioni di terra  ad un prezzo irrisorio, quale canone annuale

e si trasferi nel nuovo Galles.

I Doyle si stabilirono nel territorio di Adelaide.

L'esperto pastore Jhonn Doyle acquistò un centinaio di pecore merinos

e ritornò con gioia al suo consueto lavoro.

La vita della famiglia Doyle ricominciò finalmente serena.

Il capofamiglia lavorava indeffessamente. Sua moglie, la dolce Sally,

ritrovò in po' di felicità. Ella accudiva il marito e i figli con tutto

il suo essere. Non  si dava un attimo di requie e la casetta in legno,

che un tempo era stata abitata dagli aborigeni e mancava dei servizi

essenziali, fu ben sistemata da Sally. I bambini: martin e Rohan

stavano con la madre, perchè ancora  piccoli per andare col padre.

Solo Donovan ,di dodici anni si accompagnava a Jhonn,,rendendosi

utile per le piccole commissioni,o per rimproverare la loro cagnetta

Sile, che da sola faceva il lavoro faticoso. Il piccolo scattante Setter

obbediva alla voce del padrone e teneva in fila tutte le pecore,

facendole rientrare al tramonto nel grande ovile.

I due Doyle, padre e figlio chiuso il recinto cominciavano la mungitura

e la sera li trovava contenti alla preparazione della ricotta

e del buon formaggio. Il giorno dopo Con un carrettino, tirato da

una rozza paziente e mansueta, veniva portato









il fruttato del latte, in in grosso emporio. Ora la numerosa

famiglia Doyle aspettava un nuovo nato con gioia.

Tutto andava bene e i Dpyle si ritagliarono il loro posticino

nella comunità di Adelaide. Passò qualche anno e il nuovo

Gales fu invaso dai cercatori d'oro. L'economia australiana

balzò , come un missile, sui mercati finanziari mondiali.

Tutti svopriromo il nuovo grande continente. Tutti volevano

la lana merinos e qualunque prodotto venisse dall'Australia.

Nel 1855, durante il mese di agpsto, con un sole che picchiava

come il martello di un fabbro, Jhonn zDoyle vide arrivare

una giovane donna , con una sacca sulle spalle e l'aria di chi

non mangia da giorni. Il buon pastore acvolse la povera pecorella,

la rifocillò e la dissetò. La ragazza rinfrancata si mostrò oltremodo

loquace. Coinvolse il Doyle nell'ardente febbre dell'oro e parlò

euforica delle grandi ricvhezze delle cave di Victoria ea riprova

di quel he diceva , mostrò dei giornali. La vicinanza della spregiu-

'dicata ragazza onebriò i sensi d pastore e la simpatia tra i due

sfociò in un rapporto sessuale inebriante. Jhon decise ipso facto

di partire con Ann per Victoria. Abbandonò tutto e non aspettò

nemmeno che Donovan tornasse dalla città. Le pecore si dispersero

ca e Marti e

Rohan grandicelli andavano a scuola, il piccolo Adham sndò allo

asilo. La miseria bussò alle porte dei Doyle ed aveva un viso

scarno, misero, pietoso. Martin e Rohan dovettere furono preda di vagabondi e degli aborigeni, per la famiglia Doyle

fu la rovina. Donovan dovette impiegarsi presso un allevatore, nei

pressi di Sidney, Sally trovò un lavoro come domestica. Martin e Rohan dovettero

abbandonare la scuola, perchè troppo costosa per le sempre più magre finanze

della famiglia. Solo il più piccolo dei Doyle in quel terrobile 1861 frequentava la scuola,

percorrendo una decina di km all'andataned altrettanti al ritorno.

Un piovoso giorno del mese di giugno Adham stava percorrendo la

sua solita strada, che il tempo impietoso aveva ridotto ad in sistema di pozzanghere taliDa non potersi facilmente districare. Il ragazxo gracile e stanco, saltava penosamente di qua e ,

di là, come un uccellino, penosamente. D'improvviso una carrozza si fermò accanto

a lui e lo invitò a salire. Nella carrozza una giovane ragazza gli sorrideva benevola

Come ti chiami? Una voce flautata e un viso d'angelo e èarlava proprio con lui,

cosi sporco e spaurito. Adham rispose il ragazzo con un filo di voce, come

di un passerotto bagnato ed infreddolito. Stavo andando a scuola, ma ora farò tardi.

Il reverendo Woods mi rimprovererà. La giovane con gaiezza: io sto andando nella tua scuola.

Adham sorrise e chinò la testa. Dopo un' infinità di buche , cone Dio volle la carrozza arrivò

nel cortile della parrocchia, reverendo era in attesa della giovane Makillop e fu sorpreso

oltremodonel vedere il piccolo Doyle. Mary helene incrociando lo sguardo interrogativo del

padre, subito lo tranquillizzò. Il ragazzo era stato sorpreso dalla pioggia lungo la strada ed

era in difficoltà per le molte pozzanghere egli avevano offerto un passaggio.

Padre Woods poco dopo presentava la gipvane come la muova maestra.

Adhamm in classe era molto confuso. La giovane Makillop lo mise a suo agio,

interrogandolo in matrmatica, la materia da lui preferita. Egli restò di stucco quando bide come la nuova maestra riusciva a tirar fuori da ognuno, la parte migliore.

Tutti furono entusiasti di Mary, tutti volevano parlare, discitere con lei,

perchè per tutti ella sembrava ina sorella maggiore. Alla fine delle lezioni

Adham fu chiamayo in disparte dalla buona maestra.Ella gli comunicò

che lo avrebbe accompagnato a casa di li a qualche ora e volle sapere

quando avrebbe trovato sua madre in casa. Poi, vedendo la preoccupazione

dipinta nel pallido viso del ragazzo, lo rassicurò con dolcezza. Tutto andava

bene e lei voleva solo saèeredove lui abitava e se poteva rimanere in una

stsnzetta della parroccjia e tornare a casa una volta almese. Adham fu

felice di questa prospettiva, ma poi si rabbuiò, come avrebbe potuto pagare

unaretta? Ancora una volta Mary lesse il suo viso e: starai nella stanza dove

abiterò io e avrai in nuon lettuccio. Glinocchibsereni e felici del ragazzo

dicevano tutto di sè. Quando Mary qualche ora dopo incontrò la nuona Sally

l'accordo fu subito raggiunto. Sally era un po' dispiaciuta per l'alòontamento

del figlio, ma era contenta per lui. Quella sistemazione era di sua completa

soddisfazione. Cosi Adham prese le sue èochwcose e ritornò ad Adelaide

con Mary Helène.














Papa Francesco

Le parole semplici del papa,
I suoi concetti basilari per la
Vita dell'uomo del duemila,
Sono state usate dagli uomini
Come Martin Luther King,
Gandhi, Nelson Mandela.....
Uomini che hanno lasciato
La loro impronta sul libro della
Storia ed hanno dato una spallata
Per aprire la porta della  vita a
Tutta l'umanità. Quella porta
Non si è ancora aperta, anche se
I mass media hanno contribuito
A scardinarla. Purtroppo
Esistono i politici, che per raggranellare
Qualche voto, anacronisticamente,
Puntellano quella porta e con parole
Equivocabili buttano nello stagno la
Loro pietra, ma essa rimarrà a
Testimonianza della loro lotta a favore
O contro. Tra non molto la storia sarà
Chiamata a dare a tutti una risposta
E sicuramente sarà...............

giovedì 4 settembre 2014

Aquiloni di pace

Volano nell'alto dei cieli di Gaza.
Volano  grandi uccelli multicolori,
Volano pensieri di Pace e d'amore.
Volano dal petto e dal grande cuore
Di ogni bambino i sogni di tutti
Gli uomini di buona volontà.
Su ogni aquilone sono raffigurate
Due grandi mani, che si stringono
Finalmente pacificate e su di esse
Spiccano due cuori e due nomi:
Palestina ed Israele.
I sogni dei bambini siano la realtà
In questa terra dove il Signore Gesù
Impresse le orme dei suoi piedi
E posò il suo sacro corpo, dove
Bagnò la terra col suo divino sangue,
In questa terra o Signore sorgano
Possenti le voci della gente di buona
 volontà, affinché i Popoli finora in
Conflitto ritrovino l'amore per il prossimo
e i politici il'' bisogno'' di Pace.

mercoledì 3 settembre 2014

Un nuovo mondo

Perché la vita trionfi
C'è bisogno di un nuovo mondo.
Lo costruisca la futura generazione?
La società  demanda agli altri
L'onere di effettuare il cambiamento.
Noi, generazione in pensione,
Intoniamo sempre la stessa canzoneBambini intorno al mondo.
Volete cambiare questo nostro mondo?
Accomodatevi pure, è il vostro momento.
La generazione attiva, manda subito
Una lunga  circostanziata missiva: noi
Siamo la generazione più impegnata
A creare ricchezza per chi verrà dopo di noi.
Abbiamo sulle nostre spalle l'umanità
Se ci  fermiamo si fermerà il mondo, tutto
Crollerà e nessuno mai si salverà, lasciateci
Lavorare in serenità, tutto il pianeta se ne
Gioverà! I ragazzi stanno crescendo, essi
Sono gli uomini del futuro, loro porteranno
Questo mondo in un porto sicuro.
La generazione scolare ha un problema
Esistenziale: chi  vincerà il primo premio, lo
Scudetto, la hit parade, il mondiale,
La scimmia Australe? Nei paesi di laggiù
Quale grande generale balzerà su?
Ci sono gli uomini politici a gestire il mondo,
Loro sembra facciamo un allegro girotondo
Oggi tocca a te, domani tocca a me, insultiamoci
A vicenda, facciamo presto, il banchetto ci aspetta,
Alla faccia di quei babbioni che ci hanno votato.
Domani faremo una bella legge, creeremo nuovi
Balzelli, reinventeremo i colonnelli e ci mangeremo
Case, palazzi e castelli. Hip, hip, hurrà!!!

lunedì 1 settembre 2014

Ti offro un fiore

Ti offro un fiore mia bambina,
Ti offro un  giglio in segno del
Mio amore per te,  delicato
Gioiello del mio cuore.
Ti offro un fiore mia donna,
Ti offro una tosa rossa perché
La passione è divampata in me,
Come un rogo che non consuma,
Ma VIVIFICA e trasforma.
Offro un fiore, il primo fiore, anche
Di campagna come la ginestra,Public domain image, royalty free stock photo from www.public-domain-image.com
Offro un fiore all'altare della
Nostra divina madre: Maria.
Offro un fiore in segno di
Un grande, eterno amore.
foto-fiori (52)foto-fiori (49)