mercoledì 30 aprile 2014

Ti scriverò una canzone

Ti scriverò una canzone.
Ti scriverò una canzone
E ti inviterò a collaborare
Per riformare questo mondo
Per educare alla convivenza
Anche con l'innocenza.
Il cittadino dovrà contribuire
Al benessere generale e
Non potrà tergiversare, perché
Chi più ha, più può e deve dare.
È assurdo trincerarsi dietro i
Privilegi acquisiti, se giustizia
Sociale ci deve essere, giustizia
Sociale sia. Fino ad oggi in
Nome della democrazia e della
Libertà si è mangiato a sazietà.
Tutti i paesi Ricchi hanno, in
Nome della libertà, razziato
Le materie prime dei paesi poveri,
Rimborsandoli parzialmente con
I beni di prima necessità.
Nel prossimo futuro ad ogni
Cittadino sia dato un benessere
Sicuro e ad ogni bambino sia
Dato di poter giocare e crescere
In salute e conoscenza. Così sarà
Salvaguardata l'innocenza.

Il girotondo

Il girotondo.
Tutti i ragazzi del mondo
Hanno deciso, che in fondo,
La vita a loro riservata
Dalla società attuale,
Deve essere riformata.
Tutti hanno concordato
Nel bandire dalle loro abitudini
E cambiare le proprie consuetudini.
Non più quindi alcool, tabacchi,
Non più droghe pesanti o leggere,
Non più sfortunate crociere.
 saranno vietate tutte le
Sperimentazioni sugli animali,
Verranno boicottate tutte
Le aziende che sfruttano il lavoro
Minorile, sarà abolito lo
Anno bisestile e da oggi e per
Sempre il mondo diventerà una
Sola grande nazione e ogni uomo
Sarà un  cosmopolita, libero
Di circolare  in tutti i continenti.
E finalmente cambieremo le abitudini
Che contrastano con il benessere
Del cittadino, daremo una sterzata
Alla vita sociale di questo abnorme
Mondo animale.


le fiabe moderne:Cappuccetto rosso

La ragazza aveva una voce meravigliosa,
Sembrava un usignolo e
  la sua grazia era pari alla
Sua ingenuità. Il lupo eraCappuccetto Rosso
Sempre in  agguato. Esso
aveva fatto comunella col
Su amico la faina ed entrambi
Erano  decisi  a  lacerare,
Maculare, triturare tutti gli
Artisti che avessero potuto
Ingaggiare. La prima debuttante
Che riuscirono a scritturale fu
Angela Roasi, altrimenti detta:
Cappuccetto rosso, per il cappuccio
Rosso da cui non si separava mai
Per tutta la brutta stagione.
L'esile figura della ragazza, la sua grazia,
La voce da usignolo ne avevano già fatto
 un personaggio.  La ragazza era estremamente
 determinata, voleva a tutti i costi il
Successo, che inseguiva da anni. I due
Loschi figuri, quando la inventarono,
Dichiarando che ella era la rediviva
Edith Pia e le proposero un contratto,
Rispettandole un tour con spettacoli
In una decina di città italiane ed un
Contratto decennale, firmò tutto, senza
Pensarci un attimo.
La prima canzone di Angela fu: Sogno.
Gli ascoltatori si innamorarono subito
Della sua splendida voce e le emozioni,
che il suo canto faceva sbocciare in ogni
Cuore, erano come  sorgenti di serenità
E di una felicità che si autoalimentava.
Nacquero in tutte le città Fans di Rossi,
Ma Angela non aveva di che gioire, il
Contratto la legava mani e piedi  ai due
Loschi figuri e tutti gli incassi andavano
Al lupo ed alla faina, Angela riceveva solo
Un ipotetico rimborso spese, che le consentiva
Appena di vivere. E ogni giorno spettacoli, interviste
Ed ancora spettacoli ed incisioni e prove, prove
E sempre prove. Angela era ormai vicino ad un
Collasso per stress psicofisico, quando incontrò
Un giovane, che l'aveva seguito per tutta la Sicilia,
Che l'aveva freneticamente applaudita e che tanto
Aveva gridato il suo nome da esser stato notato.
Quel giorno il giovane riuscì a parlarle e la sua
Solarità piacque ad Angela. Si videro per qualche
 giorno e subito i mass mediati ricamarono sopra.
I due, effettivamente si intessere subito. Angela era
 però troppo stanca e il suo omonimo Angelo, le
Chiese perché non si concedersi un po' di riposo.
La ragazza confidò all'amico il suo cruccio e il
Giovane le chiese di poter leggere il contratto che
La legava ai due talent scout. Angelo lesse attentamente
Il contratto, poi disse ad Angela di telefonare ai suoi
Due agenti e fingersi malata. Angela aveva un grande
Bisogno di riposarsi e fece come le era stato raccomandato.
Quando Angelo tornò a trovare la giovane cantante, aveva
Grandi novità e gliele riassunse in poche parole. Il suo
Contratto non era valido perché stipulato in difformità
Dai modelli e dai canoni propri della Siae e quindi esso
Era Nullo. Tutti i soldi che i suoi due agenti le avevano
Preso, glieli dovevano restituire e da quel momento ella
Era libera da ogni contratto. A conferma di quanto Angelo
Le aveva detto, ecco la prima telefonata di un grosso agente
Pubblicitario, poi un manager di fama, poi ancora un critico
Degli spettacoli. La ragazza si avvicinò al suo Angelo
E lo pregò di continuare il lavoro intrapreso, occupandosi
Dell'organizzazione della sua attività di cantante e di preparare
Un contratto come d'obbligo fare tra agente e cantante e,
Si raccomandò Angela, sii anche il mio accompagnatore
E compagno per tutta la vita.




La protagonista.

La protagonista.
La donna lo guardò interessata
Ma non era di certo innamorata.
Il signore davanti a lei era elegante,
Ma del tutto insignificante.
Era piccolo mingherlino,

Con un viso da bambino.
Alla donna fece impressione
Un orologio d'oro, da collezione.
Il ricco ed elegante signore
Sentendosi osservato si mise in posa
E  spuntò dal suo taschino una rosa.
Egli si mostrò sussiegoso,
Pur essendo un uomo maturo e rugoso.
Quando la signora, bellissima si alzò
In tutta la sua splendida bellezza
Egli atteggiò il labbro come per dire:
dolcezza, ma rimase li come un all'orco,
Facendo la figura dello sciocco.


martedì 29 aprile 2014

le tre sorelle

Le Lopez
Ho cambiato molto spesso idea sulle persone,
In particolare quando ho conosciuto Na delle tre
Sorelle Lopez. Erano tre splendide sorelle
E la gente malignava sulle loro  amicizia
 con ragazzi di non limpida moralità.
Io mi ero unito più volte al coro dei moralisti.
Da premettere che io non conoscevo personalmente
Le ragazze in questione, ma alcuni miei amici, che
Dicevano di conoscerle bene e che , sempre a loro
Dire, se la intendevano con la sorella maggiore, mi
dicevano spesso: Lasciaci dure, le sorelle Lopez
Sono dei pasticcini e  se ne hai voglia, le puoi
 assaggiare quando vuoi. Io, essendo un po'allergico
 ai  pasticcini, facevo spallucce e lasciavo dire, con
Un sorrissetto di compiacimento. Un giorno ero solo
al bar ed entrò una ragazza molto bella. Da buon cavaliere
Le offri  una sedia e le chiesi se potevo permettermi di offrirle
Qualcosa. La ragazza arrossi e mi ringraziò. Accettò dopo
Qualche insistenza un caffè. Ordinai due caffè e li portai
 al tavolo. Sedette con la ragazza, dopo essermi presentato.
La ragazza si chiamava Sonia ed era dolcissima e bella.
Dopo una diecina di minuti Sonia se ne andò ed io non
Ebbi nemmeno il coraggio di chiederle  se  potevo rivederla.
 Sonia aveva svoltato nella strada prospiciente il bar, quando
 fecero capolino  dalla stanza del biliardo i miei tre amici.
Tutti e tre ridevano come se io avessi fatto un furto. Poi
Con un sorriso idiota insinuarono. Hai conosciuto Sonia?
Ti avrà dato un appuntamento. Tu le farai delle proposte
 indecenti e  lei ti spillerà un po' di soldi. Bravo, bel colpo!
A tutte queste insulsaggini io risposi che avevano Torto
Marcio e che Sonia era una bravissima ragazza. Allora
Quelli che credevo miei amici cominciarono a scimiottarmi
 e mi chiamavano con epiteti ingiuriosi. A quel punto li mandai
 A quel paese e me ne andai a casa mia. Da allora ne ho
Sentito di tutti i colori sul mio conto, finchè dovetti rivolgermi
A dei comuni amici perché quella sfilza di epiteti ingiuriosi
Avesse fine. Vatti a fidare degli amici spacconi!









lunedì 28 aprile 2014

anche le bimbe di colore sono il sogno dell'amore.

Foto

Donna di colore, dono dell'amore.

La top 10 di GossipBlog.it: Halle Berry

la bellezza di colore


Chi ha mai detto che la bellezza
Appartiene ad una sola delle razze
umane.. La donna ha un suo
Fascino e una sua bellezza che è
Al di sopra dei canoni convenzionali.
Apparire è essere per tutti noi.

ibiscus re dell'amore

MAgGNOLIE

Tulipani blue heron

Tulipano Blue Herontulipani blu dal regno delle fate

la casina delle fate delle acque.

fiore esotico della foresta australe

Il fiore  più caratteristico da  me visto in tutta la mia vita, è raffigurato nell'immagine da me visualizzata in questo post, dove  e da chi sia coltivato, non ne ho cognizione. Comunque indagherò e vi farò sapere.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     AAHHHHH di Enrico Dalbosco

Cuccioli

immagine gattiAnche i leoni hanno i loro cuccioli.
Chi non ricorda il cartone animato: il re leone?
Tutti abbiamo parteggiato per lui, contro  il
Crudele e traditore zio leone. Quante volte i cartoni
Animati raccontano paro, pari la nostra realtà?
La società è purtroppo incredulità e sempre meno
Si emoziona. Molte vicende di cronaca ci hanno
Fatto rabbrividire per gli atti efferati, che sono
Stati commesso contro i bambini. Tutti ormai
In coro condanniamo questi fatto, salvo poi a
Nostra volta diventare ancor più feroci di quelli
Che abbiamo condannato senza alcun appello.
Le cronache sono purtroppo piene di atti inumani,
Non scusabile nemmeno se fatti contro gli
Animali. E ogni volta che noi  condanniamo
Le azioni riprovevoli che sentiamo alla radio o alla
 televisione, (perché molto poco la leggiamo sulla
Carta stampata) domandiamoci se noi potremo
Arrivare a commettere gli stessi delitti.
L'uomo, se si farà queste domande, può darsi che
Comincerà  a cambiare.

QUALI SONO LE RAZZE PIÙ BELLE?

Quali sono le donne più belle del mondo?
Sono forse quelle di colore? La razza nera ha splendide donne, molto
Apprezzate e al cinema e nella moda. Sono in tanti che non disdegnano
Di sposare donne di colore. Noi italiani siamo forse tra i primi che amiamo
Le donne , senza alcuna distinzione del colore della loro pelle.
Purtroppo ancor oggi, troppe persone sono da considerarsi  razziste, Esse
Non hanno fatto tesoro di cosa voglia dire globalizzazione. Quando finalmente
La libera circolazione in tutto il mondo sarà legge, avremo finalmente
L'emancipazione non solo delle donne, ma anche di ogni razza.

Figli!

I bambini sono persone acute, intelligenti,/ ma noi non le consideriamo tali./ Quanti di noi scimmiottiamo un linguaggio/ che i nostri bambini non capiscono?./ Molte volte essi ci
Guardano stralunati,/ perché non ci avevano presi per quel che siamo:/ degli eterni bambinoni.
Meno male che essi hanno  un modo di esprimersi incomprensibile,/ perché nella loro
Nomenclatura non esistono tutte le parolacce,/ che apprenderanno, crescendo.


il ponte nella foresta,

Il ponte nella foresta.
Indiana Jones  penetrò nell'intricata  foresta./ Il suo amico Tom manifestò la sua
Preoccupazione/ perché egli non sarebbe stato capace di ritrovare /il sentiero per
Uscire da quell'intricata situazione./ Indiana lo rassicurò, indicando la bussola/
Basterà, che nel malaugurato caso/  qualcosa mi uccidesse, tu prendi la bussola/ e
Dirigendoti sempre ad ovest,/ uscirai indenne da questa foresta./Tornarono entrambi
 a casa sani e salvi/ dopo aver fotografato, documentandola ,/ la vita dei grandi
Leoni della foresta.

scimmietta catarrina, osservala!

la scimmietta ti osserva, incuriosita.
Appoggiata sul ramo delle grandi foglie
Del banano, ella sembra incuriosita, nel vedersi
Ammirata, senza essere fatta segno di antipatia
Per imbecillità  e vorrebbe quasi dimostrare
Interesse per questa creatura, che le allunga
Qualche nocciolina e ancor meglio una buona
 caramella. Il disgelo tra te e l'animale è
Appena avvenuto e tu ne approfitti per farle
Qualche fotografia. Ella è quasi in posa.
Avrebbe fatto una bella figura con in mano
Una bella rosa.

vera amicizia tra animali

la lenta tartaruga va.......

Lan lenta tartaruga per il bosco se ne va.
Chi mai domani la cercherà?
Piano, piano per la  strada ella va!
Nella  sua cassetta  sempre ci sarà.
Alla sua vita basta un  po' di lattuga.
Ella nell'orto presto la ruberà,
Non dite niente, vi prego, a mastro Giuà.

in cattività, ma con amicizia

L'AMORE

sabato 26 aprile 2014

beccaccia e sparviero

Boccaccia a sinistra, sparviero a destra.
Lo sparviero è veloce e sparisce tra gli alberi,
Lasciando il cacciatore dì stucco. Poi d'improvviso
Riappare e da cacciato diventerà cacciatore.
Il cacciatore intanto inquadra la beccaccia e pam
La colpisce e, mentre la preda è ancora in caduta,
Il cane scatta veloce , raggiunge il volatile, l'afferra
e la porta al padrone, che la soppesa   e  la mette
Felice nello zaino, con un coniglietto preso quella mattina.


la faina, furbizia fatta animale?

La faina scatta veloce e il coniglietto
La vede all'improvviso alla sua sinistra
E conscio del pericolo, scarta a destra ,
Mandando a vuoto l'attacco del terribile
 nemico, poi fugge veloce verso la tana.
Il predatore è molto più veloce della
Preda e la raggiunge quasi subito. Con un volo
Di circa sei metri le piomba addosso.
I due ruzzolano per in breve tratto, ma l'azione della faina è fulminea.
Il piccolo  animale purtroppo paga dazio all'aggressiva faina. Il cacciatore
 ritorna a nascondersi nella sua tana tra i rovi, ma il contadino a cui
Ha sterminato il pollaio l'ha vista e da fuoco ai rovi ed appena la faina
Cerca di scappare col suo fucile a pallettoni la fulmina e getta la sua
Carcassa bucherellata tra le sterpaglie  di  un terreno non coltivato.

il mondo sottomarino, (tornerà mai più ad essere ricchezza degli uomini?)

mondo sottomarino 300x199 La vita del mondo sottomarinoIl mare brulica di pesci e non è solo un detto.
L'uomo è però  solo un inetto,
che invece di imitare il buon
saggio contadino, che con la
sua arte crea dal nulla, egli,
essere debole ed infingardo
 dappertutto razzia e  depaupera
 ogni risorsa,
Ogni materia prima, ogni tipo di ricchezza.
 Saccheggia così ogni singola fonte di vita.
 Le acque, l'energia, le miniere, i terreni
 e le acque dolci e le acque salate.
Se l'uomo non viene fermato, dove
 andranno a vivere le generazioni future????

Spiaggia, quanti cents incassa lo stato dalle concessioni ai privati, amici degli amici?

mare e terra : spiaggia e mare in Cina. daylight relax paesaggioLe spiagge brulicano di bagnanti,
Come il mare brulica di pesci. Il povero pescatore odia ed ama
 il mare,  perché  con esso vive e per esso muore.
L'armatore, come l'industriale, sfrutta le risorse della terra, rubando
Alla società presente le ricchezze, che possono dare il benessere
A tutta l'umanità. Egli inoltre alle ricchezze accumulate, che, come dice
Beniamino Locke,  sono il frutto di furti perpetrati ai danni della società,
Aggiunge il continuo sfruttamento di ogni risorsa. E sfrutta  così  il capitale
Umano e le risorse naturali. Il mondo inquinato, impoverito, chiuderà i battenti
Alla vita delle future generazioni?

motoscafidal valore di milioni di eiro, di chi sono?

I motoscafi che fanno bella mostra
 di sè in questa foto saranno costate
Milioni dimore di lavoro ad operai
 super sfruttati, a bambini schiavizzati.
 La loro commissione
Seppur ha dato lavoro a padri di famiglia,
 è stata possibile con  i proventi di rapine
 audaci  e Pericolose, oppure con iniqui ricatti,
 oppure con concussioni  e corruzione a tutto campo.
 In questa fattispecie i politici del mondo sono
 degli esperti collaudati.

foto di costruzioni sul mare.

mare e terra : Costruire il paesaggio della città e vedere il mare, Pattaya, Chonburi

Il ponte stetto verso le porte del........

mare e terra : a piedi modo di foresta di mangrovie, in bianco e nero

oasi berbera o curda?

mare e terra : Cavalli sul manto erboso del mare sotto il cielo e le nuvole fluttuanti

I due mondi uguali e paralleli.

Vi sono tante vite per ogni anima
e sempre in mondi diversi.
L'anima sarà  obbligata a reincarnarsi
 in eterno, se non riuscirà a conquistare
 la sua pace eterna, redimendosi dai
peccati commessi.Questa è l'opzione
Che la Redenzione ha dato all'uomo.
mare e terra : Un frammento della Terra con altorilievo, superficie dettagliata, oceano e l'atmosfera trasparente, illuminata dalla luce del sole Archivio Fotografico

venerdì 25 aprile 2014

CHE COSA SCRIVERE SU DI LEI? Pensateci voi!

Avete pensato a cosa poter scrivere
Per una bambina Così dolce e paffutella?
Ella  sembra mangiare ogni giorno la nutella.
Non ditemi : è impossibile, perché la
Multinazionale che produce il famoso
Cioccolato filante è una ditta furbona,
Che strapaga i dirigenti ed affama gli
Operai e non sia mai giusto boicottare
Le multinazionali che foraggiano le TV
Locali e si comprano i  mass media per
Imporre il loro potere su negozi e
Famiglie. Non cantate mai canzoncine,
Quando esse inneggiano al consumismo,
Direi quasi che è meglio il comunismo
Per operai e piccoli borghesi, in
Particolar modo per i portoghesi.
Cosa hanno da spartire i cittadini di
Lisbona? Niente di particolare, mi
Serve per la rima sbaciata.....

I due nuovi santi. PREGHIAMOLI!

rosa del mio amore ballerino.

Rosa del mio amore ballerino. Non sono qui certo  a  citare frasi d'amore perché ho una rosa nel cuore e   non so che parlare d' amore.Si di un amore ballerino.
Un amore pieno di verve, di passione, come l'amore dei bambini verso i propri genitori. Poi i bimbi crescono e Cambiano molto spesso opinione, oppure si vergognano di esprimere il loro sentimento che datebbe un meraviglioso unguento per i cuori innamorati degli stanchi genitori.

giovedì 24 aprile 2014

Er leon, o' re della foresta,che tale resta anche nella grande tempesta.

un brivido nella notte........

Un brivido nella notte........
Il sogno di un bambino è spesso
attraversato da incubi. I suoi sogni
Ripercorrono inconsciamente la
Giornata appena vissuta.
Molte volte egli rivive i momenti
Più salienti della sua giovane età,
Senza sapere dissimulare la  sua
Percezione della vita e il suo sogno
È quasi sempre lo specchio fedele
Della realtà da lui vissuta.
E un brivido nella notte lo tormenta
Indefinibilmente.

Le mie varie.............

Le mie varie........

Ero partito col mio amico Paolo,

che conosceva molto bene il

francese. Ervamo stati ingaggiati

da un grande albergo, con ristorante

di lusso. Partimmo ai primi di maggio

per la splendida città di Casablanca.

Il lunedi eravamo sempre liberi e

girovagavamo per la città. Abbiamo

visitato la moschea di Hassan secondo,

la basilica del sacro cuore, antica

basilica cattolica, e la nuova Medina

di Casablanca. I marocchini di Casablanca

erano orgogliosi della loro città, che

attirava turisti da ogni parte del mondo

e dava da mangiare a molti di loro.

Il nostro albergo era molto bello,

vi era il campo da golf con un'erba perfetta,

il campo di pallavolo e di calcetto, il campo

da tennis, che era in terra battuta ed era

l'orgoglio dell'albergo, oltre alla piscina

Olimpionica, la più bella di Casablanca.

Noi avevmo il privilegio di poter utilizzare

i suddetti impianti solamente il lunedi mattina.

La cosa più bella era che per tutto il giorno

godevamo della splendida spiaggia distante

pocchi metri dalla piscina.

L'albergo era stato costruito sulla strada

principale di Casablanca e si estendeva

per circa ootocento metri frontalmente e

aveva una profondità di circa millecinquecento

metri. La spiaggia non era però privata,

chiunque poteva accedervi vedevamo ogni giorno

bellissime donne anche con il topless.

Le più belle secondo Paolo erano le svedesi

e le tedesche, io preferivo le brune bellezze

indigene.Un bel giorno uscimmo soli io e Malika Brunilde,

bellezza indigena, che era piaciuta anche a Paolo,

e che sorprendentemente aveva scelto me, ma solo

per parlare e passeggiare insieme e niente

'' pociare,'' fu la sua ultima parola e cosi fu.

Brunilde mi portò in uno dei caratteristici

i mercati arabi e scoprii quanto a volte descritto

nelle fiabe di mille e una notte. La cosa che più

mi colpi nel baillame delle cose in vendita tra

le bancarelle fu una specie di ricetrasmittente,

in verità molto colorata e con dei tasti molto

in rilievo.L'aspetto della rice mi intrigò e

chiesi il costo dell'oggetto. ALla pretesa

di mille dinari mi ritirai in buon ordine,

ma l'arabo non mollò e dopo un tira e molla,

aiutato in ciò dalla bella Malika, l'arabo

ed io ci accordammo per 200 dinari ed era

appunto la somma che avevo con me.

Portai dunque nella mia caotica stanza la rice

e la infilai in una capiente sacca e per tutta

l'estate non ci pensai più.

A fine settembre scadeva il nostro contratto,

ma gli italiani continuavano ad arrivare

nummerosi. Il nostro datore di lavoro,visto

l'alto grado di soddisfazione del nostro

servizio e l'alto numero di nuovi turisti,

volle pagarci per quel che non meritavamo

e restammo per un altro mese. Prendemmo l'aereo

per Roma a fine ottobre e ci concedemmo un

meritato relax. Quando tornammo a casa, Paolo

volle fare il conto di quanto ci aveva reso

quella lunga estate di lavoro e ci accorgemmo

di avere in due quasi quindici milioni di lire.

Il nostro progetto era di comprare vari animali

e ristrutturare la casa in campagna che il mio

amico aveva ereditato da una zia e creare con

i dieci ettari della campagna una bella fattoria.

I soldi ci bastarono perchè il mio amico era un

mago e sapeva fare quasi tutto. Comprammo solo

i materiali Riuscimmo a ristrutturare una casa

di 160mq e un magazzino di circa 300mq, per

il quale bastò comprare due fustoni di

idropittura. Paolo riusci a collegare, con

l'acqua di un inesauribile pozzo, i due

splendidi bagni che realizzammo e la nostra

villa fu pronta. La meravigliosa zia Emilia

ci avev lasciato anche un trattorino dei tempi

delfascio, ma ancora perfettamente funzionante.

Il lavoro in fattoria cominciò allegramente, ma

la sera eravamo stanchi morti. Fu il mio amico

Giulo,che ci venne in soccorso e ci portò come

contributo una bella capra e una decina di

galline. Egli voleva aiutarci e si sarebbe

accontentato di una stanzetta e del mangiare,

senza accampare alcun'altra pretesa fino alla

prossima estate. Accettammo l'offerta di Giulio

e per dimostrargli la nostra gratitudine,

gli demmovla massima fiducia e lo autorizzammo

a fare il primo turno l'indomani mattina.

Noi avevamp trenta pecore, due montoni, quattro

vitellini ed una cinquantina di galline.

Tutti gli animali, escluso le galine, li

mettevamo al riparo insieme.

Arrivammo come Dio volle in primavera e la nostra

solitudine fini. Ci vennero a trovare le ragazze

e Paolo , fidanzato da parecchi anni, dovette

fare i conti con la sua bella. E dopo molti

litigi e qualche bacio, dovette soccombere,

non senza aver prima chiesto il mio parere.

Fu fissato il matrimonio al dodici di dicembre.

di quell'anno. Arrivò nel frattempo anche

Giorgio, amico di Giulio ed anche lui propose

quasi lo stesso tipo di contratto.

Lui però avrebbe aspettato fino all'anno

successovo per dettare le sue ulteriori

condizioni. E cosi con otto braccia, invece

di quattro il lavoro diventò meno duro.

Aumentarono i nostro ovini, non parliamo del

pollaio, che in breve rischiava di sfuggirci

di casa. Uova ne avevamo in gran wuantità,

facevamo circa 10 kg al giorno di ricotta e

formaggio. Un altro dei nostri amici aveva

un minimarket on paese e gli proponemmo

di vendergli i nostri prodotti. Tutto andò

per il verso giusto. Producemmo circa 180

quintali d'uva e riuscimmo a riempire la

grande cisterna d'acciaio che la nostra

santa zia ci aveva lasciato. Avemmo un

surplus di vino di circa 1000litri e lo

mettemmo in una cisterna di cemento che,

manco a dirlo, Paolo realizzò in un fiat.

Avevamo prodotto 300q di grano, ne conservammo,

in un angolo del grande magazzino, circa 50q

per noi e la maggior parte per i nostri animali.

Riuscimmo a spuntare un prezzo di 300 lire per

kg e incassammo subito ben settemilioni e mezzo.

Dalla vendita delle uova e della ricotta avevamo

un introito mensile di circa 2,000,000 di lire.

Se, come speravamo, avessomo venduto il vino

a 1500 lire al litro, avremo fatto un ottimo

affare. Il proprietario di una cantina di

Partinico, ci comprò il vino a 1.600 lire

al litro e la cisterna fu ripulita.Pagati tutti

i debiti contratti per la gestione dell'attività,

da un ricavo lordo di 30 milioni, ce ne rimasero

appena la metà, che si ridussero ulteriormente

dopo aver dato tre milioni a Giulio e due a

Giorgio. Essi non volevano accettare, ma da

parecchi mesi lavoravano come muli ed era

venuto il momento di sistemare il rapporto

in maniera confacente. la nostra situazione

economica era discreta. dieci milioni e mezz

in banca, quasi 60 ovini, tre mucche e un vitello, più di 100 tra galline e galli. Comprammo quell'anno una coppia di puledri, possenti.

Intanto arrivava a gran velocità una data che poteva cambiare

tutto: il matrimonio di Paolo.

E quando questa data arrivò, mi lasciò orfano del mio amico per

ben quindici giorni. Quando egli ritornò la Giovanna si impadroni della casa e dettò le prime regole. Si appropriò della cucina, che volle rendere più funzionale, comprò dei mobili nuovi e buttò

nel grande forno le vestigia della mobilia della nostra zia Emilia. poi Paolo con noi tre dovette edificare accanto alla grande casa un altro edificio e pretendeva di rimanere da sola col marito nella grande casa. Paolo si ribellò e Giovanna alla fine acconsenti acchè io rimanessi in una stanza della casa e avessi il mio bagno personale, ma Giulio e Giorgio dovettero rraslocare nell'immobile accanto. L'esistenza in cinque perse un po' del suo appeal e diventammo tutti più solitari. Solo Giorgio e Giulio stavano d'amore e d'accordo. Paolo era sempre tra le grinfie della moglie e il lavoro procedeva a rilento. E non c'era più il rendoconto settimanale, non parlavamo dei futuri progetti e gli animali sembravano risentire dell'aria greve, che si respirava nella fattoria. Un brutto giorno Giulio entrò sbadatamente nella casa padronale con le sue scarpe di campagna e

apriti cielo!La signora Giovanna lo scacciò con male parole, manco fosse un monello, che fosse andato a rubare la marmellata.

Giulio pati l'affronto e l'indomani, presa la sua borsa, se ne andò, senza nemmeno voler fare i conteggi di qunto fossero le sue competenze e nemmeno salutò Paolo, che ormai era diventato succube della moglie. Qualche giorno ancora e l'immalinconito Giprgio dette le sue dimissioni. Dovemmo prendere dei salariati, ma gli amici mi mancavano e dopo la nuova vendemmia, anch'io detti forfait. Facemmo in fretta, quasi avessi il fuoco alle calcagna, quattro conti e Paolo mi

dette dieci milioni e una bella pacca sulle spalle: se

qualche giorno volessi tornare sarai il benvenuto e potrai sempre cpntare su metà dell'azienda, cosi lasciai il mio amico dopo quasi tre anni insieme. Egli volle accpmpagnarmi in paese con la vecchia auto, che gli aveva regalato suo padre, ma per tutto il viaggio non seppe dire altro:Mi dispiace e cosi, tra un mi dispiace e lunghi minut di silenzio, arrivammo nella casetta dove un tempo abitavano i miei genitori. Mi separai da Paolo con un lungo abbraccio e un falso arrivederci. Non ci rivedremmo quasi più,

perchè io a fine anno ripartirò per Casablanca.

SECONDO CAPITOLO

Arrivai a Casablanca quaòche giorno prima di Natale. Andai

subito nell'albergo Excelsior, il proprietario, un greco

panciuto ed allegro, si ricordava di me e di Paolo. Fu

molto gentile, mi assunse, ma fu molto chiaro. i clienti

erano contati e i dipendenti dovevano svolgere, pgnuno,

varie funzioni, nosognava quindi spirito di adattamento,

fino a tempo migliori. Dovetti quindi svolgere azioni da promoter, da cameriere e varie volte, anche da cuoco.

in compenso delle mie prestazioni, fui libero due volte

alla settimana. Ritornai a bighellonare per la città.

un bel giorno ecco che incontro Malika. Me la ricordavo

bella, ma ora era splendida. Il cuore prese a battermi come impazzito. Ed ella, col viso in fiamme, avendomi subito riconosciuto, mi salutò con fare distaccato. Rimasi imbambolato per di restare a lungo. Quanto a lungo, diss'ella con voqualche minuto. La guardavo ammirato e senza sapere cosa dire. poi ripetei come un pappagallino: ciao, ciao Malika Ella, che tutto aveva compreso al primo sguardo, mi

dette la mano, lasciandomela per un lunghissimo attimo, poi sorrise e io mi sbloccai. Le raccontai che ero arrivato da pochi giorni e che avevo intenzione di restare a lungo. E lei dolce, interessata. Quanto a lungo? Ed io: Anche una vita!#

risposi serio. E cosi riprendemmo dopo tre anni il nostro passeggiare. parlammo a lungo ed io le chiesi all'improvviso.

Malika sei sposata? La domanda cosi diretta e cosi inaspettata, la fece quasi balbettare e forse capii più di quanto ella avesse farfugliato. Malika, alla mia prima permanenza a Casablanca, aveva 15 anni ed era già una donna,

ora a 18 anni, era quasi considerata una vecchia. Aveva tanto sperato che io tornassi e mai aveva perso la fiducia in ciò. es era in rotta coi propri genitori, che le volevano far sposare un cugino trentenne. Leidi in partito, non aveva voluto confrssarselo che mi amava. Quando io ero partito si accorse di rimpiangere le nostre passeggiate. E

finalmente capi che non avrebbe potuto sposare altri che me.

Ora che mi aveva davanti, era indispettita con me e cpn lei.

Aveva voglia di urlarmi non sapeva cosa ed io senza parlare,

intuendo quanto ribolliva nella sua mente, l'abbracciai e la

baciai. Per fortuna la spiaggia era deserta, altrimenti potevamo anche essere multati o addirittura essere messi in galera. Ci appartammo in una piccola saletta dell'albergo e

ci confidammo irimpianto passati e le speranze future.

Le promisi che avrei chiesto la sua mano al più presto, anche

l'indomani. Lei sorrise, finalmente serena.

Malika aveva passato dei brutti quarti d'ora, in discussioni

anche violente, con la sua famiglia. I più irriducibili erano i fratelli del padre, perchè avevano l'intenzione di farle sposare un loro nipote. Era da n paio d'anno che opprimevano la ragazza con continue proposte. Dapprima avevano cominciato con le moine e piccoli regali. poi i regali erano diventati più importanti e cosi le pressioni. Ella all'inizio aveva avuto accanto la famiglia, che eraaveva cercato benestante e lei era

la loro unica figlia. Malika Bensuna di raggiungere la Sicilia per cercarmi, ma di fronte alle pretese degli scafisti, aveva dovuto rinunciare. Ormai era vicina al Capitolamento e vedendomi all'omprovviso passeggiare tranquillamente per Casablanca, mi aveva quasi odiato. Poi ricordandosi che lei non mi aveva dato alcuna speranza di

poterla un giorno amare, si era morso le labbra e finalmente

ascoltando le mie parole ed ancor più la mia iniziativa nel

baciarla ed abbracciarla, ringraziò il potente Allah, che mi aveva riportato a lei. L'indomani chiesi un permesso al mio datore di lavoro: Dendramis ed egli saputo a cosa mi servisse

il pomeriggio libero, mi dette molti consigli e mi diede un pacc da dare alla madre di Malika e mi assicurò che avrei fatto un'ottima impressione. La famiglia Bensuna abitava a pochi isolati dall'albergo e vi andai a piedi. Un mio amico italiano, che faceva il cuoco dell'albergo mi aveva confezionato dei buonissimi biscotti per il thè.

In casa Bensuna la discussione su di me era stata accesissima.

I genitori di Malika avevano dato l'out out alla figlia. Se il pretendente non fosse stato all'altezza dei Bensuna, ella avrebbe dovuto sposare il lontano nipote di papà Bensouna.

Arrivato a casa Bensuna bussai al portone con

il maniglione d'ottone. Mi venne ad aprire una signora

ancora giovane, avvolta in un bell'abito sgargiante,

capelli lunghi, neri. Intuii dalla bellezza dei tratti,

essere ella la madre di Malika. Signora Mirjam

un presente per lei, farfugliai in un mediocre arabo, poi

consegnai al lord grntlemen arabo, Kamal, patito oltremodo della religiosissima pusa thè, gli ottimi biscotti

e kamal fu arcifelice. Tutto filò se non bene, benissimo.

Mio suocero Lamal, per scripolo di coscienza, volle mettere nero su bianco e stolò il seguente contratto di matrimonio. La fidanzata Malika Bensuna porta in dote al fidanzato Ario Sevegeno un bel podere con annesso casa da ristrutturare del

valore di circa duemilioni di lore italiane,

il fidanzato dovrà controbilanciare tale bene o dovrà avere in banca almeno due milioni di lire italiane. Addi Casablanca aprile 1985. Tale contratto fu prontamente da me controfirmato, sotto le firme autografe dei tre Bensuna.

l'indomani portai a èapà Benzuna il mio conto corrente, dove una grande banca italiana certificava un deposito a mio nome du quasi dieci milioni. Passò velocissima l'estate e scoprii

prima del matrimonio la brllezza di una dolce, innamorata Malika e dopo tanti progetti,

A settembre ci fu la tradizionele settimana di festa e di regali alle mie due donne, Malika e

Miryam, poi pensai di mettere su casa. affittai una bella

villetta e l'arredai con cucina componibile, corredata

di frigo, lavastoviglie, cucina a legno e a gas.

salotto con splendidi divani, camera da letto,

scelta da Malika, avvolgente e una sala ampia per

il thè con amici e parenti. Malika, ottima cuoca,

trovò lavoro presso il mio stesso ristorante e la

nostra vita filò d'amore e d'accordo sul lavoro

ed ancor più a casa. È inutile dire che avemmo

tre figli e voi sapete che Miryam e Kamal sono

diventati i nostri baby sytters con molta loro

soddisfazione.





 

Terzo episodio

 

 

La mia vita in Valle d'Aosta. Insegnante di origine da etnia minoritaria in paese di etnia minoritaria.

Il Botticelli

botticelli

il David

Itinerari alla scoperta di Firenzeil david

la gioconda

Gioconda di Leonardo da VinciLa gioconda

mercoledì 23 aprile 2014

monumento accerchiato.....













?''






















 monumento accerchiato dal mare e mal collegato alla
Terra ferma, per cui visitarlo non è un'impresa facile. Conservare un tale
Patrimonio dell'unesco sarà agevole? Ai posteri......
gli esseri umani sono razzisti, guardate gli animali........

un felino nella notte.

un Felino nellanotte

sono nati e li hanno intazzati

sono nati e li hanno intazzati.

ogni posto è buono per dormire

. Ogni posto è buono per dormire.

Da dove vieni?

 Da dove vieni?

non sempre è cosi, come vi pare.

non sempre è così, come vi pare.

Amore e sempre delicato amore.

Amore e sempre delicato amore.

il villaggio di babbo Natale

.  Il villaggio di babbo Natale.

Dal tuo amico Fido eccotiun fiore , dono del mio cuore.

.     Dal tuo amico Fido eccoti un fiore, dono del mio cuore.

anche gli animali hanno i loro. ''bambini''

.       Anche gli animali hanno i loro ''bambini''

Chi dorme sogna pesci

.  Chi  dorme sogna pesci.

bianco o di colore? iguali sono.

Bianco  o di colore? Uguali sono!
felini o piccolini?

lunedì 21 aprile 2014

Eccomi, sono qua!

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Cartoline d'amore Eccomi, sono qui, in un'immagine
Un po' desueta e a dire il  vero, discreta.
 Dire  ti amo, non è sempre facile.
Dire ti amo, a volte risulta improponibile,
 ma la dolcezza del gattino è simile a quella di
Un bambino che non sa dirti con le parole
 quanto grande sia il suo amore.
Egli porrà il suo capo dormiente sul tuo cuore
 e si abbandonerà, fiducioso, in un sonno profondo.

un sorriso diverso dall'altro, ma non lo stato d'amimo, che quegli occhi............