sabato 31 maggio 2014

Michelangelo

La sacra  famiglia  raffigurata in questa pregevole opera,
Dal grande artista rinascimentale,
Mostra una famiglia alquanto particolare
Non tanto per la figura matura di san Giuseppe
E neppure il moro Bambino Gesù potrebbe
Far gridare allo scandalo. È la figura della Madonna,
Che rompe gli schemi della raffigurazione
Delle donne ebree. La Madre celeste sembra una
Femminista dei giorni nostri, con i capelli
Tagliati all'Umberto e uno sguardo rivolto al Figlio,
In braccio al suo padre putativo.
Tondo Doni di Michelangelo

venerdì 30 maggio 2014

Caraibi? no, isola siciliana(Favignana)

L'isola di Favignana è nella zona di Trapani.
E come ogni spiaggia pulita non si trova nella
Nostra bistrattata capitale Siciliana, dove si
Deve constatare una negligenza dell'autorità
Preposta al difficile compito di organizzare
La pulizia delle spiagge, delle strade, la
Illuminazione pubblica, l'organizzazione
Di feste e l'ordine pubblico e in particolare
Lo studio di come incassare tangenti e farla
Franca. Tutto queste preoccupazioni rendono
Difficile la vita e comportano fastidiosi sintomi;
(non sarà mica la sabbia? Eppure mi sono lavato
Non più dadi un mese fa! Bah vedrò di far ripulire
 qualche spiaggia e andrò a fate in bel bagno!)
E il superburocrati stancamente, data la pesantezza
della penna, firmò(si fa per dire) la bella lettera
Preparata dalla bella segretaria tuttofare e la
Ordinanza fu pubblicata, fu effettuato il bando per
L'assegnazione del progetto spiaggia pulita, ( no,
Non coscienza pulita) e dopo aver diligentemente
Incassato la tangente, fu assegnato  l'appalto.
Ovviamente tutti i dipendenti del comune ebbero
In viaggio premio e gli operai ebbero un surplus
Di straordinario per il lavoro scansato per un pelo?

IL LAVORO

È INUTILE PARLARE DI ESISTENZA
CREDELE ANCORA NELL'INNOCENZA?
È DIFFICILE immaginare UN MONDO
 CHE SIA UN ALLEGRO GIROTONDO.
TRA GLI umani VIGE LA DIFFIDENZA
LUNGI DA LORO L'OBOLO PER LA SCIENZA.
L'UOMO DEVE VENIRE SEMPRE SFRUTTATO,
MAI AD ALCUNO  SIA LIBERAMENTE DATO.
TUTTI Cerchiamo AVIDAMENTE IL DENARO,
NESSUNO VUOLE FARE LA PARTE DEL SOMARO,
CHE LAVORA CON UN BASTO SULLA SCHIENA
E SEMPRE DEVE SCONFIGGERE LA propria VENA.
NO, NON È UNA VENA COSIDETTA POETICA,
È PIÙ CHE ALTRO  UNA GRANDE VENA SCETTICA,
DI CHI MOLTO DEVE DARE E POCO O NULLA
DEGE AVERE. È questo IL METRO UTILIZZATO
PER CHI LAVORA. SE il SALARIO  sarà UNA
CHIMERA, ILLAVORO SARÀ DA MANE A SERA.

mercoledì 28 maggio 2014

Il Mosè, il donatello, san Germano, Teseo



RadiogalassieNo

No, le galassie non sentono la radio,

A loro non piacciono i nostri cantanti.

Esse sentono solo musica celestiale.

Per loro  cantano gli arcangeli.

Se qualcuno avesse la mosca al naso e volesse sapere
A tutti i costùi cosa siano le radio galassie, vi
Rinvio  a internet, perché io, pur avendo letto
Cosa esse siano, non mi ricordo alcunché. By.

 

cantanomgli 

Madonnacol Bambino e sant'Anna

In questa immagine del Bambino Gesù con
 sua madre e sant'Anna, l'artista lavora
Di fantasia e accosta delle figure che
Nessuna testimonianza ci ha tramandato.
Nulla di più vero è tale quadro, perché
Sant'Anna altri non è che la gramd Mere
Del nostro Gesù Bambino.


Titolo dell'immagine : Leonardo da Vinci - madonna col bambino e sant'Anna

LA Gioconda e san Giovanni il battista

Titolo dell'immagine : Leonardo da Vinci - La GiocondaTitolo dell'immagine : Bernardino Luini - Salome with the head Johannes d.Täufers

Il cenacolo (ultima cena)

Il magnifico pittore che fu Leonardo
Ci ha regalato tante bellissime opere.
La sua capacità di cogliere ed evidenziare
I particolari appare evidente in ogni
Sua opera. Il bambino Gesù  in questa
Sua opera non mostra i muscoli, ma
Le piegoline del suo corpo sono la
Caratteristica più bella e vera del quadro.
Dell'ultima cena si narra che ben due
Personaggi furono la stessa persona.
Infatti il modello che posò per il
Serafico san Giovanni, dieci anni dopo,
Non avendo ancora Leonardo definito il
Quadro, gli si ripresentò e gli narrò di
Aver sperperato i beni avuti in eredità
E di  essersi ridotto a chiedere la carità.
Leonardo appena lo vide, lo assunse come
Modello e mentre pennellata su pennellata
 delineava l'ultimo personaggio del Cenacolo,
Si accorse con gran meraviglia, che il suo
Modello piangeva sommessamente. Gli
Chiese il motivo ed ebbe la straordinaria
Risposta. Quel viso imbruttito, disperato,
Incarognito, non era altri che lo stesso
Modello che aveva posato per il. San
Giovanni, prediletto del signore Gesù.


Titolo dell'immagine : Leonardo da Vinci - L'Ultima Cena (dopo restauro)

San Girolamo

San Girolamo, il croato, vissuto nel quarto secolo,
Condurrà una vita da asceta  e propugnerà per tutta
La vita il celibato per il clero. Tradurrà la Bibbia dallo
Ebrei in latino. Fonderà in oriente due conventi,  uno
Per uomini ed uno per le donne. Dopo una vita dedicata
allo studio ed alla penitenza, morirà in odore di santità
Nel 420 d.C. Si narra di lui che tra l'anno 384/5  nel
Deserto in cui s'era ritirato san Girolamo ebbe un
Incontro insolito. Egli incontrò un leone che soffriva
Per una spina che gli si  era conficcata in una zampa.
San Girolamo senza alcuna paura del grosso FELINO
Gli prese la zampa e gli estrasse la spina. Da allora,
Riporta la leggenda, il buon  leone vivrà sempre con il
Suo Salvatore.




busto di Flora

Il busto di Flora è un nudo di donna,
 che nulla ha della pornografia di tanti
 nudi moderni. L'opera del grande Leonardo
Da Vinci ha rappresentato  una donna distinta,
Ma meritevole di compassione e di una
Giusta comprensione. Essa non suscita alcun
Desiderio sessuale, ma esprime la PIETAS
Dell'artista.
  

martedì 27 maggio 2014

Quasar

La mente umana percepirà,
Come gli occhi il lampo ,
O gli orecchi il tuono,
La nuova, rivoluzionaria
Applicazione?. Nell'era  degli
Organi bionici, delle menti
Ancestrali, capaci di rivoluzionare
La vita sociale di una umanità,
Che ha creato per sè l'icona
Dell'essere pensante, a cii il
Piccolo Dio computer ha tolto la
Parola e ha idealizzato le mani umane
Rendendole capaci di tutto fare e tutto
 trasmettere in tempo reale in qualsiasi
  angolo del nostro piccolo pianeta.
 L'uomo è pronto a conquistare tutti i mondi
 misteriosi e lontani miliardi di anni luce,
la sua creatura, il pc, sfruttando la matematica
 conquisterà per questa Umanità incredibile:
 L'INFINITO?

Galassia

Da tanto tempo.......

Ti cerco da molto tempo.
Il mio cuore ha palpitato
 per  te. Troppi giorni sono
Passati dall'ultima volta
Che ti ho vista. Sono ormai
Irrimediabilmente innamorato
Della tua dolce fisionomia.
Con te parlo ogni notte.
Di te io sogno  ogni notte.
L'unica paura che ho è quella
Di non rivederti più. L'amore
Mio è come una fragile barchetta,
Che naviga sul mare tempestoso,
In quel grande oceano maestoso,
Che con la sua immensità, parla
Al mio cuore innamorato con la
Voce delle sue sirene.
E la loro incantevole voce ammalia
Il mio cuore, rendendolo schiavo
Di un  grande, immenso amore.

Leonardo da Vinci3.net

Il castello di Vinci è dove probabilmente
È nato Leonardo da Vinci, insigne ingegnere  idraulico, meccanico, urbanistico, aeronautico, scultore, pittore, letterato...............
A dimostrazione delle capacità dell'uomo, ecco come un genio poliedrico riesce a conciliare nelle sue mani
Un'infinità di virtù tecnico intellettuali che da secoli stabiliamo studiosi , scienziati, artisti...
Quando finalmente nascerà un nuovo LEONARDO?


lunedì 26 maggio 2014

LO SPECCHIO MAGICO.





Lo specchio magico






Il piccolo regno di Israele conobbe un periodo aureo, glorioso, sotto il regno di Salomone,

figlio del re Davide di cui oscurò la grande fama. Il grande re conobbe
Re e sovrani di tutto l'Oriente, che si recavano alla sua corte per ingraziarselo,
perchè riconoscevano in lui un uomo fuori dal comune: valoroso in guerra,
saggio nel governare il proprio popolo, buono con gli esseri deboli e sfortunati.
La regina di Saba, splendida, saggia, dolce, invincibile nelle arti femminili.
affascinò il re che si innamorò di lei fino a dimenticare la religione dei propri padri.

E Iddio di Davide si sdegnò per la debolezza del re israelitico e gli fece
pesare tale sdegno in modo tangibile.
Re Salomone si ricredette e troncò il rapporto con la regina fenicia.
Alla corte israelitica tornò la tranquillità dei tempi passati e il signore Iddio ritornò

a proteggere Israele.
Il re Salomone aveva costruito depositi immensi per le sue grandi ricchezze. 
Uno splendido baule tempestato di perle faceva bella mostra di sè nella sala più interna

e raccolta del grande deposito.
Quel baule era un dono della regina di Saba. Il re Salomone non aveva dimenticato del tutto

la regina maghrebina.
A volte, quando la nostalgia era più intensa, egli si recava in quella sala a rimirare il baule.
Un giorno il re aprì il dono della regina di Saba e a bracciate svuotò lo splendido forziere

delle molteplici collane e braccialetti di perle e oro.
Nel chinarsi per raccogliere gli ultimi monili, re Salomone si accorse del piccolo specchio
incastonato nella  parte interna del coperchio del baule.  La regina di Saba
 era stata la concubina del re e conosceva ogni sua più intima convinzione.
E mentre il re ammirava la cornice tempestata di diamanti incrociò lo sguardo di colei,

che era stata la sua più grande esperienza amorosa. Da quale fonte provenisse la sua

gloria in terra egli lo sapeva, era la sua fede nel Dio dei suoi padri.
La regina aveva riconosciuto la potenza di Geova ed aveva accondisceso a tornare

nella sua Fenicia,
rinunciando ad un amore che era divampato come fuoco nel suo cuore freddo e apatico.

Ella conservava nella sua memoria le parole dolci e innamorate del re e le sue promesse

non mantenute. Salomone rimase inebetito, come l'ultimo degli stupidi, rimirando lo

sguardo della regina, lo specchio parlò con la voce di una donna fragile, innamorata,

la voce della regina.
Il re si commosse e ricordò i dolci amplessi e le sue parole, ma paventando il castigo

divino, chiuse al sentimento le porte del suo cuore.
Non volle però disfarsi del baule e lo portò in un'altra sala molto piccola, che munì di

una porta in pietra, con un meccanismo segreto,  che permettava al solo re di accedervi.
Iddio però distolse la mente del re da tali nostalgiche emozioni e Salomone dimenticò

la regina di Saba e lo specchio che ne rimandava l'immagine.







Cap. 2














I secoli passarono e del favoloso tesoro di re Salomone non si era trovato alcuna traccia.
Un giorno un fraticello, ancora giovane ma macilento, rotto dalla stanchezza di un lungo viaggio,
in compagnia di un confratello, giunse, dopo vari giorni di cammino,alla terra, calpestata secoli prima da Gesù.
I due frati si fermarono vicino ad un ruscello e bevvero lentamente, assaporando l'acqua fresca.
Il più giovane dei frati si inginocchiò e ringraziò il Signore per averli protetti nel lungo cammino e averli ristorati.
L'altro confratello si lamentava sommessamente della fatica. Mentre si riposavano all'ombra di uno stento alberello,
il fraticello cantava e a lui si unirono presto tanti uccellini. Improvvisamente come dal nulla apparve una capretta,
che si avvicinò ai due frati, senza alcuna diffidenza.
 Il frate anziano, come dal nulla, prese una scodella di legno e munse velocemente la capretta,
mentre il più giovane cantando  la accarezzava. Una ranocchietta si unì nel canto con un sonoro gracidìo.
Poi i due frati ripresero il loro viaggio verso Gerusalemme. Mentre i due pellegrini rasentavano una duna, ai confini del piccolo regno di Israele,
ormai in mano ai musulmani. La  terra ebbe un lungo tremito e ad un tratto la duna si spaccò ed apparve un piccolo bungalow, aperto come un uovo. 
I due frati impauriti dal terremoto, breve ma inaspettato e violento, si avvicinarono incuriositi.
In mezzo al bungalow campeggiava un baule, ricoperto di gemme e pietre preziose. Improvvisamente,  come evocati da uno spirito maligno si materializzarono un gruppo di cavalieri. 
I due frati che si aspettavano da un momento all'altro di incontrare i musulmani, si rivolsero ai sopravvenuti, indicando loro il baule, spiegando,  più a gesti che a parole, come  il terremoto aveva portato alla luce quel tesoro.
Il giovane frate invitò i cavalieri a ristorarsi, bevendo l'acqua e mangiando il cibo della loro bisaccia.
I cavalieri, sorpresi da una tale inaspettata accoglienza, smontarono da cavallo ed accettarono lo scarso cibo e bevvero avidamente, poi sedettero sui ruderi del bungalow ed un robusto guerriero dai baffi neri, spioventi, ringraziò i due frati e disse loro che il prezioso baule
lo potevano considerare di loro proprietà, poi diede loro un cavallo per trasportare il prezioso oggetto e Consigliò quindi ai due religiosi di coprire il carico con una coperta.
I fraticelli così fecero e poterono fare un felice ritorno al loro convento in Italia.
Le gemme e le pietre preziose furono distribuite ai poveri, il baule spoglio di ogni oggetto di valore sembrò al giovane frate poca cosa e lo volle tenere nella sua cella.
Si accorse della particolarità dello specchio un frate, ben diverso da frate Francesco, e chiese a questi il baule.
Frate Francesco aderì alla richiesta immediatamente ed il baule fu trasportato in una cella confortevole e ben arredata. 

Dove andranno gli aquiloni?

Volano lassù nel cielo blu,
Ma forse non te ne accorgi tu,
Che quaggiù qualcosa è cambiato,
Si è ben spostato l'elettorato.

Lassù il cielo è sempre più blu
Cerchiamo di riflettere noi quaggiù.
Vogliamo cambiare la società?
Vogliamo renderla più umana
E vivibile? Non c'è bisogno di un
Dirigibile.. Seguiamo invece lo
Spirito Francescano di un Papa
Che non ha eguali su questa terra
Dove domina spesso la guerra.

L'uomo guardi più spesso il cielo
Che se sereno oppure tempestoso
È di certo sempre maestoso.
E nella notte il cielo  sarà  sempre più blu.

venerdì 23 maggio 2014

Le grandi farfalle

È dallo strisciante bruco  verdastro che
Nascerà in poco tempo non il suo fratellastro
E nemmeno un essere simile, un impiastro
Nascerà e sarà un grande dono dell'evoluzione
Un insetto che gareggerà con la bellezza della natura.
Un  essere bello, diafano, etereo di una bellezza Angelica
E sarà così affascinante da attirare
In qualunque contesto sociale  lo sguardo di ogni  animale.
 Essa sarà una FARFALLA!
La farfalla è sinonimo di bellezza, di colore,
Di libertà. E volerà, volerà negli immensi spazi del cielo
E incontrerà gli angeli del Signore  e le anime belle
Che volano nei gramdi spazi celesti e tutti inneggeranno
Dal profondo del cuore all'onnipotente nostro Signore.

Bella Volare Red Butterfly isolato su sfondo bianco con soft shadow Archivio Fotografico - 28020409La bella rossa farfalla in volo su sfondo bianco con ombra morbida Archivio Fotografico - 28021522

La tristezza

Il mio cuore è colmo di tristezza .
È come se un  velo grigio si fosse
Posato su di esso.
Un velo che avvolge il mio spirito
E stringe la mia mente in una morsa
 che tutto comprime e soffoca.
L'anima mia è angosciata senza
Un vero perché, ma io so quale è
Il mio reale tormento. L'ansia mi rode
Ed io non riesco a vivere gli attimi
Di serenità che il mio cuore brama.

Non ti cercherò........

Nei miei sogni non ti cercherò.
Fra i rami della grande quercia'
So che non ti cercherò . Tra
Gli arbusti e i pungenti rovi
No, non ti cercherò.
Nell'erba alta piena di sulla
O tra le Bionde spighe di grano
No, non ti cercherò.
Sotto l'ombra del grande
Fico, abbondante di maturi
Frutti, là si che ti cercherò.
Finalmente la Pace con te
Io farò, con un semplice
Sereno sorriso.

Lemie rose

Le rose sembrano di Martorana.
La loro compattezza, la loro delicatezza,
La loro bellezza, le rendono uniche, speciali.
Ogni cosa creata dal nostroSignorùe Gesù,
Installa una profonda, struggente emozione.
Nella natura ogni pianta ed ogni animale
Trasmettono al nostro cuore un impulso che
Ci emoziona, in ina commozione senza fine.
Rose rosa, Rose Happy Wanderer, Wanderer Rosa Felice, Pune, Maharashtra, India Archivio Fotografico - 26835111

Lemie varie vite

suddetti impianti solamente il lunedi mattina.

La cosa più bella era che per tutto il giorno

godevamo della splendida spiaggia distante

pochi metri dalla piscina. Le mie varie........

Ero partito col mio amico Paolo,

che conosceva molto bene il

francese. Eravamo stati ingaggiati

da un grande albergo, con ristorante

di lusso. Partimmo ai primi di maggio

per la splendida città di Casablanca.

Il lunedi eravamo sempre liberi e

girovagavamo per la città. Abbiamo

visitato la moschea di Hassan secondo,

la basilica del sacro cuore, antica

basilica cattolica, e la nuova Medina

di Casablanca. I marocchini di Casablanca

erano orgogliosi della loro città, che

'orgoglio dell'albergo, attirava turisti da ogni parte del mondo

e dava da mangiare a molti di loro.

Il nostro albergo era molto bello,

vi era il campo da golf con un'erba perfetta,

il campo di pallavolo e di calcetto, il campo

da tennis, che era in terra battuta ed era

L'albergo era stato costruito sulla strada

principale di Casablanca e si estendeva

per circa ootocento metri frontalmente e

aveva una profondità di circa millecinquecento

metri. La spiaggia non era però privata,

chiunque poteva accedervi vedevamo ogni giorno

bellissime donne anche con il topless.

Le più belle secondo Paolo erano le svedesi

e le tedesche, io preferivo le brune bellezze

indigene.Un bel giorno uscimmo soli io e Malika Brunilde,

bellezza indigena, che era piaciuta anche a Paolo,

e che sorprendentemente aveva scelto me, ma solo

per parlare e passeggiare insieme e niente

'' pociare,'' fu la sua ultima parola e cosi fu.

Brunilde mi portò in uno dei caratteristici

i mercati arabi e scoprii quanto a volte descritto

nelle fiabe di mille e una notte. La cosa che più

mi colpi nel baillame delle cose in vendita tra

le bancarelle fu una specie di ricetrasmittente,

in verità molto colorata e con dei tasti molto

in rilievo.L'aspetto della rice mi intrigò e

chiesi il costo dell'oggetto. ALla pretesa

di mille dinari mi ritirai in buon ordine,

ma l'arabo non mollò e dopo un tira e molla,

aiutato in ciò dalla bella Malika, l'arabo

ed io ci accordammo per 200 dinari ed era

appunto la somma che avevo con me.

Portai dunque nella mia caotica stanza la rice

e la infilai in una capiente sacca e per tutta

l'estate non ci pensai più.

A fine settembre scadeva il nostro contratto,

ma gli italiani continuavano ad arrivare

nummerosi. Il nostro datore di lavoro,visto

l'alto grado di soddisfazione del nostro

servizio e l'alto numero di nuovi turisti,

volle pagarci per quel che non meritavamo

e restammo per un altro mese. Prendemmo l'aereo

per Roma a fine ottobre e ci concedemmo un

meritato relax. Quando tornammo a casa, Paolo

volle fare il conto di quanto ci aveva reso

quella lunga estate di lavoro e ci accorgemmo

di avere in due quasi quindici milioni di lire.

Il nostro progetto era di comprare vari animali

e ristrutturare la casa in campagna che il mio

amico aveva ereditato da una zia e creare con

i dieci ettari della campagna una bella fattoria.

I soldi ci bastarono perchè il mio amico era un

mago e sapeva fare quasi tutto. Comprammo solo

i materiali Riuscimmo a ristrutturare una casa

di 160mq e un magazzino di circa 300mq, per

il quale bastò comprare due fustoni di

idropittura. Paolo riusci a collegare, con

l'acqua di un inesauribile pozzo, i due

splendidi bagni che realizzammo e la nostra

villa fu pronta. La meravigliosa zia Emilia

ci avev lasciato anche un trattorino dei tempi

delfascio, ma ancora perfettamente funzionante.

Il lavoro in fattoria cominciò allegramente, ma

la sera eravamo stanchi morti. Fu il mio amico

Giulo,che ci venne in soccorso e ci portò come

contributo una bella capra e una decina di

galline. Egli voleva aiutarci e si sarebbe

accontentato di una stanzetta e del mangiare,

senza accampare alcun'altra pretesa fino alla

prossima estate. Accettammo l'offerta di Giulio

e per dimostrargli la nostra gratitudine,

gli demmovla massima fiducia e lo autorizzammo

a fare il primo turno l'indomani mattina.

Noi avevamp trenta pecore, due montoni, quattro

vitellini ed una cinquantina di galline.

Tutti gli animali, escluso le galine, li

mettevamo al riparo insieme.

Arrivammo come Dio volle in primavera e la nostra

solitudine fini. Ci vennero a trovare le ragazze

e Paolo , fidanzato da parecchi anni, dovette

fare i conti con la sua bella. E dopo molti

litigi e qualche bacio, dovette soccombere,

non senza aver prima chiesto il mio parere.

Fu fissato il matrimonio al dodici di dicembre.

di quell'anno. Arrivò nel frattempo anche

Giorgio, amico di Giulio ed anche lui propose

quasi lo stesso tipo di contratto.

Lui però avrebbe aspettato fino all'anno

successovo per dettare le sue ulteriori

condizioni. E cosi con otto braccia, invece

di quattro il lavoro diventò meno duro.

Aumentarono i nostro ovini, non parliamo del

pollaio, che in breve rischiava di sfuggirci

di casa. Uova ne avevamo in gran wuantità,

facevamo circa 10 kg al giorno di ricotta e

formaggio. Un altro dei nostri amici aveva

un minimarket on paese e gli proponemmo

di vendergli i nostri prodotti. Tutto andò

per il verso giusto. Producemmo circa 180

quintali d'uva e riuscimmo a riempire la

grande cisterna d'acciaio che la nostra

santa zia ci aveva lasciato. Avemmo un

surplus di vino di circa 1000litri e lo

mettemmo in una cisterna di cemento che,

manco a dirlo, Paolo realizzò in un fiat.

Avevamo prodotto 300q di grano, ne conservammo,

in un angolo del grande magazzino, circa 50q

per noi e la maggior parte per i nostri animali.

Riuscimmo a spuntare un prezzo di 300 lire per

kg e incassammo subito ben settemilioni e mezzo.

Dalla vendita delle uova e della ricotta avevamo

un introito mensile di circa 2,000,000 di lire.

Se, come speravamo, avessomo venduto il vino

a 1500 lire al litro, avremo fatto un ottimo

affare. Il proprietario di una cantina di

Partinico, ci comprò il vino a 1.600 lire

al litro e la cisterna fu ripulita.Pagati tutti

i debiti contratti per la gestione dell'attività,

da un ricavo lordo di 30 milioni, ce ne rimasero

appena la metà, che si ridussero ulteriormente

dopo aver dato tre milioni a Giulio e due a

Giorgio. Essi non volevano accettare, ma da

parecchi mesi lavoravano come muli ed era

venuto il momento di sistemare il rapporto

in maniera confacente. la nostra situazione

economica era discreta. dieci milioni e mezz

in banca, quasi 60 ovini, tre mucche e un vitello, più di 100 tra galline e galli. Comprammo quell'anno una coppia di puledri, possenti.

Intanto arrivava a gran velocità una data che poteva cambiare

tutto: il matrimonio di Paolo.

E quando questa data arrivò, mi lasciò orfano del mio amico per ben quindici giorni. Quando egli ritornò, la Giovanna si impadroni della casa e dettò le prime regole. Si appropriò della cucina, che volle rendere più funzionale, comprò dei mobili nuovi e buttò

nel grande forno le vestigia della mobilia della nostra zia Emilia. poi Paolo, con noi tre, dovette edificare accanto alla grande casa un altro edificio e pretendeva di rimanere da sola col marito nella grande casa. Paolo si ribellò e Giovanna alla fine acconsenti acchè io rimanessi in una stanza della casa e avessi il mio bagno personale, ma Giulio e Giorgio dovettero traslocare nell'immobile accanto. L'esistenza in cinque perse un po' del suo appeal e diventammo tutti più solitari. Solo Giorgio e Giulio stavano d'amore e d'accordo. Paolo era sempre tra le grinfie della moglie e il lavoro procedeva a rilento. E non c'era più il rendiconto settimanale, non parlavamo dei futuri progetti e gli animali sembravano risentire dell'aria greve, che si respirava nella fattoria. Un brutto giorno Giulio entrò sbadatamente nella casa padronale con le sue scarpe di campagna e.......

apriti cielo!La signora Giovanna lo scacciò con male parole, manco fosse un monello, che fosse andato a rubare la marmellata.

Giulio pati l'affronto e l'indomani, presa la sua borsa, se ne andò, senza nemmeno voler fare i conteggi di qunto fossero le sue competenze e nemmeno salutò Paolo, che ormai era diventato succube della moglie. Qualche giorno ancora e l'immalinconito Giprgio dette le sue dimissioni. Dovemmo prendere dei salariati, ma gli amici mi mancavano e dopo la nuova vendemmia, anch'io detti forfait. Facemmo in fretta, quasi avessi il fuoco alle calcagna, quattro conti e Paolo mi

dette dieci milioni e una bella pacca sulle spalle: se

un giorno volessi tornare sarai il benvenuto e potrai sempre cpntare su metà dell'azienda, cosi lasciai il mio amico dopo quasi tre anni insieme. Egli volle accpmpagnarmi in paese con la vecchia auto, che gli aveva regalato suo padre, ma per tutto il viaggio non seppe dire altro:Mi dispiace e cosi, tra un mi dispiace e lunghi minut di silenzio, arrivammo nella casetta dove un tempo abitavano i miei genitori. Mi separai da Paolo con un lungo abbraccio e un falso arrivederci. Non ci rivedremmo quasi più,

perchè io a fine anno ripartirò per Casablanca.

SECONDO CAPITOLO

Arrivai a Casablanca quaòche giorno prima di Natale. Andai

subito nell'albergo Excelsior, il proprietario, un greco

panciuto ed allegro, si ricordava di me e di Paolo. Fu

molto gentile, mi assunse, ma fu molto chiaro. i clienti

erano contati e i dipendenti dovevano svolgere, ognuno,

varie funzioni, bisognava quindi spirito di adattamento,

fino a tempi migliori. Dovetti quindi svolgere azioni da promoter, da cameriere e varie volte, anche da cuoco.

in compenso delle mie prestazioni, fui libero due volte

alla settimana. Ritornai a bighellonare per la città.

un bel giorno incontrai Malika. Me la ricordavo

bella, ma ora era splendida. Il cuore prese a battermi come impazzito. Ed ella, col viso in fiamme, avendomi subito riconosciuto, mi salutò con fare distaccato. Rimasiimbambolato

e le dissi che ero venuto per di restare a lungo. Quanto a lungo, diss'ella con fare distratto. La guardavo ammirato e senza sapere cosa dire. poi ripetei come un pappagallino: ciao, ciao Malika Ella, che tutto aveva compreso al primo sguardo, mi

dette la mano, lasciandomela per un lunghissimo attimo, poi sorrise e io mi sbloccai. Le raccontai che ero arrivato da pochi giorni e che avevo intenzione di restare a lungo. E lei dolce, interessata. Quanto a lungo? Ed io: Anche una vita!

risposi serio. E cosi riprendemmo dopo tre anni il nostro passeggiare. parlammo a lungo ed io le chiesi all'improvviso.

Malika sei sposata? La domanda cosi diretta e cosi inaspettata, la fece quasi balbettare e forse capii più di quanto ella avesse farfugliato. Malika, alla mia prima permanenza a Casablanca, aveva 15 anni ed era già una donna,

ora a 18 anni, era quasi considerata una vecchia. Aveva tanto sperato che io tornassi e mai aveva perso la fiducia in ciò. Ella era in rotta coi propri genitori, che le volevano far sposare un cugino trentenne. Lei quando ero partito, non aveva capito che mi amava. Quando si accorse di rimpiangere le nostre passeggiate capi che non avrebbe potuto sposare altri che me. Ora che mi aveva davanti, era indispettita con me e con se stessa.

Aveva voglia di urlare non sapeva cosa ed io senza parlare,

intuendo quanto ribolliva nella sua mente, l'abbracciai e la

baciai. Per fortuna la spiaggia era deserta, altrimenti potevamo anche essere multati o addirittura essere messi in galera. Andammoin albergo e ci appartammo una piccola saletta

e ci confidammo i rimpianti passati e le speranze future.

Le promisi che avrei chiesto la sua mano al più presto, anche

l'indomani. Lei sorrise, finalmente serena.

Malika aveva passato dei brutti quarti d'ora, in discussioni

anche violente, con la sua famiglia. I più irriducibili erano i fratelli del padre, perchè avevano l'intenzione di farle sposare un loro nipote. Era da un paio d'anni che opprimevano la ragazza con continue proposte. Dapprima avevano cominciato con le moine e piccoli regali. poi i regali erano diventati più importanti e cosi le pressioni. Ella all'inizio aveva avuto accanto la famiglia, che era benestante e lei era

la loro unica figlia. Malika Bensuna avrebbe voluto partire, raggiungere la Sicilia per cercarmi, ma di fronte alle pretese degli scafisti, aveva dovuto rinunciare. Ormai era vicina al Capitolamento e vedendomi all'omprovviso passeggiare tranquillamente per Casablanca, mi aveva quasi odiato. Poi ricordandosi che lei non mi aveva dato alcuna speranza di

poterla un giorno amare, si era morso le labbra e finalmente

ascoltando le mie parole ed ancor più la mia iniziativa nel

baciarla ed abbracciarla, ringraziò il potente Allah, che mi aveva riportato a lei. L'indomani chiesi un permesso al mio datore di lavoro: Dendramis ed egli saputo a cosa mi servisse

il pomeriggio libero, mi dette molti consigli e mi diede un paccoda dare alla madre di Malika e mi assicurò che avrei fatto un'ottima impressione. La famiglia Bensuna abitava a pochi isolati dall'albergo e vi andai a piedi. Un mio amico italiano, che faceva il cuoco dell'albergo mi aveva confezionato dei buonissimi biscotti per il thè.

In casa Bensuna la discussione su di me era stata accesissima.

I genitori di Malika avevano dato l'out out alla figlia. Se il pretendente non fosse stato all'altezza dei Bensuna, ella avrebbe dovuto sposare il lontano nipote di papà Bensuna.

Arrivato a casa Bensuna bussai al portone con

il maniglione d'ottone. Mi venne ad aprire una signora

ancora giovane, avvolta in un bell'abito sgargiante,

capelli lunghi, neri. Intuii dalla bellezza dei tratti,

essere ella la madre di Malika. Signora Mirjam

un presente per lei, farfugliai in un mediocre arabo, poi

consegnai al lord grntlemen arabo, Kamal, patito oltremodo della religiosissima pusa thè, gli ottimi biscotti

e kamal fu arcifelice. Tutto filò se non bene, benissimo.

Mio suocero Kamal, per scrupolo di coscienza, volle mettere nero su bianco e stilò il seguente contratto di matrimonio. La fidanzata Malika Bensuna porta in dote al fidanzato Ario Sevegeno un bel podere con annesso casa da ristrutturare del

valore di circa duemilioni di lire italiane,

il fidanzato dovrà controbilanciare tale bene o dovrà avere in banca almeno due milioni di lire italiane. Addi Casablanca aprile 1972. Tale contratto fu prontamente da me controfirmato, sotto le firme autografe dei tre Bensuna.

l'indomani portai a papà Bensuna il mio conto corrente, dove una grande banca italiana certificava un deposito a mio nome du quasi dieci milioni. Passò velocissima l'estate e scoprii

prima del matrimonio la brllezza di una dolce, innamorata Malika e dopo tanti progetti,

A settembre ci fu la tradizionele settimana di festa e di regali alle mie due donne, Malika e

Miryam, poi pensai di mettere su casa. affittai una bella

villetta e l'arredai con cucina componibile, corredata

di frigo, lavastoviglie, cucina a legno e a gas.

salotto con splendidi divani, camera da letto,

scelta da Malika, avvolgente e una sala ampia per

il thè con amici e parenti. Malika, ottima cuoca,

trovò lavoro presso il mio stesso ristorante e la

nostra vita filò d'amore e d'accordo sul lavoro

ed ancor più a casa. È inutile dire che avemmo

tre figli e voi sapete che Miryam e Kamal sono

diventati i nostri baby sytters con molta loro

soddisfazione

Rubrica del fisco. 1 L'iva

Rubrica del fisco.      1
Prima voce che caratterizza l'attività
Del lavoro Autonomo: L' IVA.
 Tutti conosciamo questa  voce,
 ma non tutti sappiamo cosa sia
E che significato abbia. L'iva è
L'imposta sul valore aggiunto! L'iva
È ostrogoto. Diciamo  che l'iva è
La tassa che l'Italia pretende su tutti
I prodotti commercializzati sul territorio
Dello stato(ossia una specie di tangente)
Avete idea di quali numeri parliamo?
Fate un po' di attenzione a statistiche e
Previsioni. Altra grossa imposta, che lo
stato incassa da sempre, è l'imposta sulla
 benzina, pari al 66/67% del costo alla
Pompa. Sappiate che chi gestisce la pompa
Su di un milione di euro di carburante
erogato, guadagna 30.000 lorde. Per completare
Il quadro diciamo che tutte le attività strettamente
Sanitarie non pagano iva, qualsiasi cosa ne
Dicano i medici, che a volte non emettono
Fattura perché altrimenti dovete pagare l'iva al
22%, bella bufala!!!! L'iva è un'imposta indiretta.

rubrica del fisco

Ahi, ahi, ahi, no Alpitour?
Il fai da te per le ferie è una
Abitudine deleteria. Il fai da
 te per il fisco è fino ad oggi
IMPOSSIBILE!!!!!(
Infatti il 96%(quanti sono i
 votanti, secondo i sondaggi
cinque stelle, che voteranno
per loro tra due giorni, incro-
Ciamo le dita(?) non conosce
Nemmeno le voci che oggi
 caratterizzano questa astrusa
Materia dell'ordinamento
Italiano. Vogliamo fare un po'
Di informazione? Al prossimo
Post.

giovedì 22 maggio 2014

Alfio parte seconda

Era diventato un uomo Alfio
E conosceva tutto i segreti della
Natura, ma non di quella umana.
Egli era un cavaliere d' altri tempi.
Essi non conoscevano la paura
Alfio non conosceva l'amore.
Il rapporto tra la donna e l'uomo
Per lui era un tabù. Egli aveva
Un allevamento di pecore e
Non avrebbe mai pensato che
Anche la donna facesse i figli
Nello stesso modo. La sua
Semplicità rasentava l'ignoranza
Più assoluta, più infantile.
Ebbe sempre qualche dubbio
Su quello che chiamavano amore,
Ma gli altri uomini ne parlavano
Quasi fosse una cosa volgare e
Lui che aveva letto dell'amore
Sublime di Dante per Beatrice,
Conservò nel suo cuore un puro
Sentimento per la sua dolce Angela
Fino alla fine del suo passaggio terreno.

una vita semplice

Alfio è nato in ino dei feudi,
Che i  latifondisti nell'800
Gestivano con contadini
trattati come degli schiavi.
i nobili  continuavano la vita
Debosciata dei loro padri,
Senza che alcuno si
 ponesse il problema di quei
Poveri Cristi che nella loro
Misera esistenza arricchivano
I signori nobili per nascita
E mai per aver compiuto
Grandi gesta.

mercoledì 21 maggio 2014

La comptine

J'ai jouè sur la place du marche
E persone avec moi n'a voulu
Danser. J'ai fait couler un vin
De fète un soir De noce

TRADUZIONE. La filastrocca
Io ho ballato sulla piazza del mercato
E nessuno ha voluto danzare con me.
Io ho fatto scorrere un vino di festa
Durante una serata di nozze.

La donna tigre si è riprodotta

La tigre è una donna,
oppure la donna è una tigre?
È questo il vero rebus, oppure
 come ogni ipotesi, v'è una tesi
Da molti sostenuta, ma non
Sempre completamente dimostrata?

Non mi guardare!

Non mi guardare con quegli occhi,
Sembri essere posseduto da uno spirito
E non mi pare uno spirito benigno.
Cosa pensi, come fai a giudicarmi
Se non mi conosci, se è la prima volta
Che mi incontri. Tu non hai parlato
Una sola volta con me, eppure i tuoi
Occhi dicono tutto. Non hai pensato
Un attimo, una sola occhiata e zac
La mia testa è rotolata ai tuoi piedi.
La condanna che hai emesso la
Trasmettersi come una verità ai tuoi
Amici, essi ti crederanno ed in breve
Nella tua cerchia io sarò bollata.
Avrò in seguito una minima opportunità
Per dimostrare la mia serietà, la mia
Preparazione, la mia morale?

Quinto passo

Siete dei bravi veterani.
Nessuno vi fregherà dei
 soldi , siete conosciuti e
Stimati, vi pagano e pagate
Il giusto al fisco, tutto fila
Liscio, l'imbroglio può nascere
Se avete assunto qualcuno.
Il bravo dipendente è un animale
Raro e sono in tanti a cercarlo,
Ma egli è come l'arabo fenice.
Il cattivo dipendente è sempre
Presente a non fare un bel
Niente, basterà che voi voltate
Le spalle. Egli è come la merce
Dozzinale, facile da trovare,
Molto più facile il bisogno di
Buttarlo nella discarica. E attenti
A voi, il cattivo dipendente, NON
È vero che Costa poco, Costa
Sempre troppo!

quarto passo

Aver aperto un'attività non basta
Per poter inserirsi nel tessuto economico
E produttivo della vostra zona.
Occorre, è ovvio farsi conoscere.
Se siete bravi la vostra fama si
Spargere a macchia d'olio. Vi
Chiameranno on tanti, per evitare
Brutte sorprese dovete dilatare
Gli occhi e le orecchie e non basterà.
Mettete in connessione al lavoro
Anche un pizzico di milizia. Tutti
I clienti non sono buoni clienti.
Molte volte un cliente è meglio
Perderlo che trovarlo, ma se con
Tutti i clienti fate un contratto di
Lavoro, tutti diventeranno buoni
Clienti e anche gli storpi cammaineranno!


martedì 20 maggio 2014

terzo passo

Attenti al fisco, non ronzate li vicino.
La tela è tessuta per acciuffare  i
Criminali e non. Le forze militari e
Paramilitari sono le più ostinate.
Meno vi conoscono, meglio sarà.
Un giorno forse, essi saranno
Sollevati da questo costante e
Duro impegno. Finalmente essi
Metteranno a frutto le loro
Indiscutibili competenze, così
Potranno scovare  grandi evasori,
Che hanno messo radici profonde
Sul tessuto sociale italiano.
Essi manovrano decime di miliardi
Di euro, diventando a volte stato
Dentro lo stato.

secondo passo.

Volete proprio aprire un'attività?
Che Dio v'è la mandi buona!
Primo passo, andare da  un
commercialista. Sinceratevi
 che sia iscritto  all'ordine.
Chiedete tutte le informazioni
Del caso, dopo avergli pagato
L'onorario. Il suo lavoro vi
Aiuterà a districarsi tra le
Maglie che tendono a sgretolare
Le piccole imprese.
Primo passo 1): non cedette
Al alcun ricatto di qualsiasi
Figura pubblica, non ve li
Scrollerete più dalle vostre
Operate spalle.

APrire un'attività primo. passo

È diventato sempre più facile aprire
Un'attività. Molti burocrati che una
Volta grufolavano rotolandosi nello
Strame assieme a non ben identificabili
Animali intellettuali, oggi scalpitano
Cercando di ritagliarsi un angolo di
Paradiso, perché non è certo bello
Vivere di solo stipendio mal guadagnato.
Ricordatevi, per aprire un'attività,
Le procedure sono state semplificate
E snellire, comunque su internet
Trovate tutte le informazioni del caso.
Buona fortuna!  Perché? Lo vedrete
Se volete, al prossimo post.

Arco e frecce

Avevo otto/ nove anni e
Giocavo sulle  alte sponde
Del fiume Ghioni, che, in
Modo molto inesatto ,sul sito
Del comune, dichiarano essere
 ricco d'acqua. È ovvio che un
tempo, quando la natura non era
Molestata in modo  improprio
Il fiume Belice Destro, questo
È il suo vero none, specialmente
d'inverno, trasportava acqua in
abbondanza, ciò durava quattro
Cinque mesi all'anno, oggi
Invece tale abbondanza d'acqua
Dura qualche settimana. Allora
Giocavo con Arco e frecce con
Una mare di altri ragazzini. Erano
Però altri  tempi, irripetibili.

lunedì 19 maggio 2014

il cielo è blu. primo e secondo capitolo

Il cielo è blu

Sopra queste nubi, pienedi pioggia, sopra questa terra, cosi martoriata

dalle vioolenze di chi non guarda che al profitto, infischiandosene della

altrui vita, il cielo è blu e il viso del Signore Gesù brilla lassù.

Il cielo è blu.

Egli guarda il ricco ed il povero. Egli vede ma non giudica il

misero ed il potente, Egli scruta l'animo del peccatore e del

corrotto, poi scuote mestamente il capo e si smuovono le

più gravi perturbazioni metereologiche, in concomitanza

con terremoti, maremoti, carestie, guerre. La popolazione,

stremata dai molteplici problemi sociali, non riesce più a

credere nella giustizia, nella politica, nella verità. Il cittadino,

condizionato dall'incocludenza dei suoi capi, si rifugia in una

indifferenza e uno scetticismo che lo porta a seguire la legge

della giungla,dove esiste una sola parola, incontrovertibile.

E il Signore Gesù guarda ancora, sconsolato, da lassù, dove

il cielo è ancora blu.

Gli uomini di buona volontà si sono dati una mossa, basterà?

Aspettare è un po' come morire, lentamente, rassegnandosi

ai mali non eludibili. Il cittadino di oggi sogna l'ideale vita agreste

e la sua speranza non si reallizzerà mai! Nessuno ormai è capace

di vivere come vivevano inostri nonni. Il loro cibo era quel che bastava

per vivere e lavorare. Il loro sogno: riposare la domenica. L'ideale: la

acqua in casa ed incontrare ogni mattina, al risveglio, il viso sereno dei

propri cari. La nostra vita moderna è fatta di piccole comodità, ma ne

paghiamo lo scotto con una vita stressante e sempre vicino ad una crisi

esistenziale, che mai si esaurisce in pochi giorni.

La vita che vivono le popolazioni civili sono costellate da continue vicissitudini

economiche, che possono far precipitare l'individuo nelle più cupi e

pericolose introspezioni psico-comportamentali.

Il cielo resterà sempre blu nel mondo di lassù?

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secondo capitolo

il cielo non è più blu da qualche ventennio

o forse più. L'uomo che ha fatto il bello e

il brutto tempo, ha sostituito il Bernacca

dei tempi d'oro . Il tempo ora non brilla

più di notte, il cielo è quasi sempre nuvoloso.

Il sole fa ogni tanto capolino, ma tosto un

nuvolone lo copre e d'improvviso giù un bel

acquazzone sul cittadino immusonito.

Il nuovo signore della terra comanda

sul tuo cielo elettronico, fabbrica nuvole

e saette e potrebbe incenerirti in un Fiat,

purtroppo quest'ultima si è trasferita con

tutto il suo gregge tra i pascoli sempreverdi

della grande isola anglofona. Nasceranno pilù

grandia pastori per creare allevamenti che

permettanodi assumere milioni di pastori ed

abbattere ladisoccupazione? Invaderemo

nuovamente il mondo di prodotti caseari

e di ottimi dolci? O la grande industria

metterà in commercio mogliaia di prodotti

sintetici e trasformerà gli uomini in'' prodotti''

di laboratorio, trasformandoli in robot biologici

che alimenterà a pillole e ammaestrerà ad una

vita computerizzata, programmata da ottimi

tecnici informatici, allevati ad una vita da animali

Da laboratorio, che vivranno dentro i grandi computer

capaci di gestire gli immensi padiglioni,che hanno

trasformato la terra in una grande zona ondustriale .

Sono stati creati immensi dormitori e pgni città ha

la zone ricreativa con giochi per i più piccoli e .......

per i più grandi. Nessuno ha più bisogno di

prepccuparsi di alcunchè. La vita di ognuno è

programmata dalla nascita alla morte. Qualche

futuristico grande imprenditore sta pensando

di creare un gramde paradiso artificiale per le

anime degli operai. Ilcielo tornerà ad essere blu?

 

 

 

 

 

 

 

Gabbiani

I gabbiani volano lontano,
Vogliono raccontare, come
Sul mare, l'essere umano
Scarichi ogni sorta di detriti
Organici e chimici e come
Pretenda di tuffarsi in acque
Pulite, cristalline.
Che essere contraddittorio
egli sia è ampiamente
Dimostrato. Il problema sta tutto
Nel gestirlo, creando per lui
Degli status vivendi ed  inculcandoglieli
Con le buone o con le cattive.
Solo così riuscirà a rispettare l'ambiente.

Conoscere......

Conoscere, non sempre è amare.

sabato 17 maggio 2014

I nostri animali.

Ragazzi datevi una mossa!
Svegliamo questo governo ,
Che non aiuta la nostra
Isola a crescere, sfruttando le
Sue potenzialità, la professionalità
E le individualità degli isolani.
Qualcuno ci chiama terroni, non
 sbaglia di molto, infatti al tempo
Di Cicerone la Sicilia era il granaio
D'Italia. Non più tardi di un secolo
Fa contribuiva a fare  della lira
La Moneta di maggior valore di
Tutto il continente. Oggi, con la
Crisi profonda in  cui versa la
Nostra  Italia, portata nel vortice
Della crisi mondiale da governi
Incapaci di vedere oltre la punta
Del proprio naso, ancor oggi
La Sicilia contribuisce non poco
Alle esportazioni, che tengono
Ancora sull'orlo della china il
Sistema paese. La Sicilia lungi
 dall'essere un peso per l'Italia
Come paventano i vari ''ladrun''
 è invece un'opportunità
Inderogabile, come sono una
Risorsa le centinaia di migliaia
Di giovani disoccupati e i
Tanti giovani cervelli, da noi
Snobbati e dalla Europa e da
Oltre continente'' ricercati''.

mercoledì 14 maggio 2014

Astrid

Stella d'oriente, luce del Dio dell'amore.
Astrid sogno di una dolce, fredda notte.
Il mio cuore ferito dal dardo incruento
Del divino Adone. Il mio cuore lacerato
Dal furore del mio amore.
Non dimenticherò più i tuoi neri capelli,
Non più i tuoi grandi occhi Belli.
Mi ero innamorato come uno scolaretto.
Avrei voluto abitare sotto il tuo stesso tetto.
Non volevo lasciarti un momento da  sola
E tu, insisteva,  dopo appena un'ora d'amore
E con molte moine mi convincevi.
Quanti regali anche molto costosi ti ho fatto
E tu con pochi baci mi hai ripagato.
Dopo tante profferte di un amore eterno,
Dopo molti sogni e tante, troppe promesse,
Il mio sogno si è infranto all'improvviso,
Quando ti ho scoperta con un altro uomo
E il tuo sguardo, il tuo luminoso sorriso,
Tutto mi ha svelato, tutto s'è dissolto,
Il mio amore è definitivamente morto.

martedì 13 maggio 2014

Sul mare

Sul mare blu cobalto, una fila di boe fa da confine, tra la Vicina riva e il mare aperto. Le zattere che i poveri pescatori utilizzano
Per la loro pesca di conchiglie e a volte di bellissime perle, formano una seconda scia, questa di sopravvivenza e non più solo di sicurezza. Gli indigeni hanno fegato da
Vendere, ma sanno che il mare è infido e che i loro familiari hanno bisogno
Di essere aiutati in ogni giorno della  vita.

lunedì 12 maggio 2014

pressing delle donne......

Pressing delle donne sulla società.
Ormai è assodato, la donna ha
Ingranato la marcia e preme con
Decisione sull'acceleratore della
Parità sociale, dell'uguaglianza
Tra i generi, delle pari opportunità,
Senza alcun tipo di discriminazione
Razziale, sociale, di sesso.
Con una tenacia senza pari, la donna
Scala ogni carica sociale, ogni tabù
Cade sotto i suoi colpi, che colpiscono
Senza alcun riguardo ogni branca
Dello scibile umano, ogni professione
Ed ogni lavoro fisico od intellettuale.
Arriverà la fine del patriarcato e loo
Essere umano sarà uno , libero,
Capace, deciso e con il nuovo detto,
Coniato, Appositamente. Un giorno
Oseremo dire: speriamo che sia femmina.

Abbraccio FELINO

Il leone, cresciuto con Harry, era stato liberato nella foresta, quando era capace di difendersi. Per parecchio tempo i due non si erano incontrati, ma l'animale non dimentica.
Dopo qualche tempo Harry andò nella foresta per un reportage. Durante un'esplorazione nella savana in cerca di giovani pachiderma, il nostro fotografo si trovò di fronte il grosso FELINO. Il leone era maestoso, la pelliccia lucida, i garretto possenti, le zampe, armi micidiali. Il leone gli corse incontro ed Harry raccomandò il suo spirito al Creatore e chiuse gli occhi.
Si trovò in una posa imbarazzante, ma felicissima, tra le braccia di quello che un giorno fu il suo giovane amico FELINO. Il leone non l'aveva dimenticato e l'incontro, col suo amico uomo, l'aveva fortemente emozionato ed una lacrima  era scaturita dai suoi grandi occhi. Immagine di commovente affetto del re della foresta, beneficiato e l'uomo, beneficatore.
 



.

domenica 11 maggio 2014

terra dei navajos 2

  



È una terra splendida per passarci l'estate
così sentenziò il capo tribù, rivolto al
suo popolo. Gli indiani si accamparono,
Con le loro tende, fatte dal ottime pelli
Di bisonte e subito alcuni dei più bravi
Guerrieri si prodigarono  chi nella caccia
Nei vicini boschi, chi nella pesca nel
Meraviglioso fiume vicino al villaggio.
Le donne andarono nel bosco a raccogliere
 legna e tutta la tribù fu indaffarata nella
Preparazione del grande pasto serale.

Londra torre Bridge

Sul fiume Tamigi il ponte si alza
E una nave maestosa passa
Sul grande fiume e si allontana.
I Londinesi la chiamano Torre Bridge
Questo fantastico ponte mobile, essa
Unisce un distretto alla torre di Londra.
Costruita nel diciannovesimo secolo
La torre Bridge è diventato un simbolo
Per il regno della regina Elisabetta
Ed è reputato un gioiello tecnologico.

Che permette Wallpapers_Londra_Tower_Bridge

Paesaggio mozzafiato

Il tramonto nel deserto,
È come se si fosse in mare
Aperto..n E gli astanti guardano
 il paesaggio  ad occhi speri.
Nessuno in giri, nè dispersi viandanti,
Nè rumorosi beduini, nè adulti,
Nè bambini. Solo dune e sabbia,
sabbia e dune e  sul cielo grande
 si staglia la luna e mentre il sole
All'orizzonte comincia a calare,
Nessun carovaniere si mette a
Sognare e il deserto così vuoto
E così silenzioso, il cuore dell'uomo
Riempie di un sogno pauroso.

Tramonto_mozzafiato

sabato 10 maggio 2014

i grandi vulcani

I grandi vulcani della terra tengono il fuoco
Dentro i loro ricettacolo immensi
  e profondi. Se essi dovessero scoppiare
All'improvviso, il fuoco che cadrebbe sulla
Terra, diverrebbe il genere umano.
La vita verrebbe inghiottita e dell'uomo
Non resterebbe altro che la tecnologia
Dal genere umano realizzata dalle invenzioni
Dei suoi scienziati.
Sfondo vulcano in eruzione lava

la stagione della frutta

La frutta matura abbondante  nel periodo estivo.
L'uva, una volta matura tra settembre ed ottobre,
Oggi è già presente sulle nostre tavole dal mese
di luglio e fino a Natale ed anche oltre. Le mele
 sono  reperibili in negozio tutto l'anno. Le
Pere molto più delicate  le stanno modificando
e si trovano qualità diverse nei diversi periodi dell'anno.
Altre  frutta più particolari seguono lo stesso esempio delle
 pere e cosi troviamo vari tipi di agrumi in ogni periodo
dell'anno, escluso d'estate. L'uomo attiverà a produrre
 castagne  anche in primavera, vedrete!

Sfondo natura morta Android

sfondo panoramico

L'inverno appare in lontananza con le nubi grigie e nere
Fioriere di pioggia, mentre  in lontananza
Le fredde montagne fanno da nudo contrappunto
Alle fredde acque del grande lago.
Le verdi macchie ravvivano lo sfondo
Affascinante di una natura viva e regale.
Il panorama è simbolo di serenità e di
Una dolcissima quiete.

sfondipanorami   

paesaggio suggestivo

sfondionline

la verde spiaggoa di Papakoplea

La spiaggia della speranza
In una vita migliore, nel rispetto
Della Flora e della fauna, questa
È la spiaggia di Papakoplea.
Una spiaggia ecologica nell'acqua
 cristallina  e nella popolazione
Vegetale es animale del grande
Mare. Aiutiamo la natura a
Migliorare il nostro stile di vita
E la nostra labile salute.
green-sand-beach-

Il mare della Sardegna(la natura rispettata)

Si, la Sicilia è una terra delle
Grandi opportunità disattese.
 Essa è una grande famiglia,
Che non riesce a decollare,
Pur avendo tutto o numeri
Per poter decollare, il motivo?
Semplicissimo.
Non tutti fanno il loro dovere
Nel proprio campo di competenza.
E come tanti hanno più volte
Dichiarato la colpa è dell'uomo
Politicus, questo essere nè carne,
Nè pesce, che vive del lavoro degli altri,
Di tutti gli altri e che si impossessa
Senza colpo ferire delle ricchezze,
Che dovrebbero essere distribuite
A molti ed invece fanno la fortuna
Illegale di pochi.
La Sardegna nostra consorella versa
 nelle nostre stesse brutte condizioni,
Loro hanno, per fortuna, un turismo
Fiorente e poi.... tanta, tanta povertà.
La colpa è ovvio è sempre riconducibile
Alla politica, che si nutre di sangue
Umano. Disvampirizziamo gli uomini
Politici e tutto il mondo rifiorire, in
Una nuova stagione di Pace e fratellanza.

la famiglia al completo

Le ragazze salutavano, gioiose.
La famiglia era andata per un picnic
Nel parco della giovane foresta.
Il luogo era tranquillo, grandi alberi
Fronzuti ed alti creavano giochi di luce,
Che rallegravano la famigliola.
Solo il fratellino era musone e
Stava leggermente in disparte.
Una zia materna fotografava tutto
E quando sarebbero tornati a casa
Nel grande albero paterno,
Avrebbero ammirato loro stessi.
Ed intanto la giornata scorreva
Tranquilla e felice. Nessun predatore
Nei dintorni, nessun pericolo.
La scorta di banane era al sicuro
Sul più grande dei rami , tra poco
Avrebbero consumato il primo pasto
Ed avrebbero giocato, come i bambini
 degli umani, a nascondino. Si sarebbe
 nascosto il fratellino tra gli alberi
 e loro avrebbero fatto finta di cercarlo.
Che piacere essere scimmiette belle
Ed intelligenti e che bella famiglia
Avevano e cosi pensando e ridendo
Le due ragazze salutavano, sorridenti.
  

Potresti.......

Potresti, se tu lo volessi realmente,
Si, potresti venirmi a trovare
In quella piccola casa in riva al mare.
Tu la conosci molto bene. Là hai
Vissuto con me un'intera stagione.
Allora mi giuravi eterno amore.
Allora mi donavi tutto  il tuo cuore.
Qualcosa si è spezzato, alla fine
Di quella stupenda, dolcissima estate.
Ora siamo in inverno inoltrato
E il mio cuore è talmente freddo
Da non riuscire a riscaldarlo
Col grande fuoco del cammino.
Solo ora ho capito il mio errore,
Avrei dovuto donarti in bambino.

venerdì 9 maggio 2014

l'amore in cima al mondo

L'amore è volato con te in cima al mondo
L'amore che tu, mi davi quaggiù, no non
 l'avrò più, perché in fondo io non
 sono un essere molto fecondo.
Non cercherò mai di venirti a trovare
Nel rifugio che tu hai creato lassù in cima
A quel mondo. Io voglio sapere perché
Mi hai lasciato come un  pirla e senza
Dirmi alcunché. Avresti potuto farmi capire
In cosa io abbia sbagliato con te .
 Forse ho ferito la tua indubbia e spiccata
 personalità. Forse non ho  capito che ormai
 sono un innamorato talmente sbiadito da
 avere bisogno di una verniciata di modernismo.
L'amore è volato, volato lassù in cima
Al tuo mondo, lo so che tu, non piangi più,
  per questo essere infecondo.

giovedì 8 maggio 2014

l'amore, toujoursl'amour.

E la gioia che tu dividi con me,/ riscalda il mio cuore e trema /ogni mia fibra,
Alla ricerca dell'amore / Amore che  mi unisce a te. / Il mio folle sentimento è ancora
Teso/ nella spasmodica ricerca di un mondo/ impregnato di poesia./
Ascolta quindi la forza del mio pensiero/ che si  tende come un Arco./
Troverà dentroo la mia anima/ il sogno che mi accarezza./

l'ultimo giorno.....,,,.

Non ho trovato più la casa che avevo lasciato,
Non più gli amici, nè i parenti. Tutti erano
Andati via, lasciando un vuoto incolmabile
Nei luoghi in cui avevo vissuto da  bambino.
Si, è vero, ho conosciuto molte altre persone,
Che mi hanno fatto diventare quel che ora sono.
Non è tutto oro quel che riduce, dice la gazza.
Le nostre esperienze, se noi siamo persone
Positive, siano sempre le benvenute.
L'uomo ha sempre la mania di recriminare,
Di non essere mai soddisfatto di quel  che ha
Ottenuto e non tiene conto di un fatto di certo
Fondamentale: se la sua vita avesse avuto un
Diverso futuro o una diversa collocazione
Temporale, sicuramente non avrebbe conosciuto
Le stesse persone e non sarebbe diventato il
Signor Tizio. La vita è sicuramente imprevedibile,
Ma da ad ognuno la giusta mercede.

mercoledì 7 maggio 2014

il mondo dei cavalli volanti

Il mondo dei cavalli volanti.  prima parte

NEL verde mondo alfa 27, gli abitanti sono alquanto singolari. Essi sono muniti di un bel paio d'ali e si spostano facilmente da un luogo all'altro, senza alcun bisogno di mezzi di locomozione.

Essi hanno una grande ontelligenza, ma non l'adoèerano per creare

mostruose macchine da guerra per conquistare il potere e spostarsi nello spazio per conquistare altri pianeti ed assoggettare altri popoli. La singolarità degli abitanti di alfa 27 sta nella loro fisionomia. Infatti essi sono dei cavalli bolanti, proprio cosi ed hanno il dono della parola e il desiderio di pace radicato nel cuore. Altri animali vivono in quel verde pianeta, ma non sono assoggettati al potere di alcuno ed essi parlano, esprimono i loro sentimenti e vivono da pari con

il popolo dei cavalli volanti, più numerosi e culturalmente più evoluti. tutto il pianeta è una grande, immensa prateria, dove tutti gli abitanti pascolano felici e pacifici. Lunghi corsi d'acqua attraversano tutto il pianeta e dissetano campi ed animali, soddisfacendo il bisogno primariodel cibo.

Un villaggio nel Tibet

Sui monti del  Tibet, tra la  l'aria montagna arida, nuda e la valle, dove sorge la città, un villaggetto si
Inerpica in un agglomerato di case, che rimandano
 alla narrazione di fiabe dal mondo. In quella
splendida solitudine, in quella sperduta montagna,
In quell'ammasso di case, ove ogni veicolo è banditi,
Il tempo scorre con l'orologio di parecchie centinaia
Di anni fa. La popolazione vive di una magra
Agricoltura e di un fiorente allevamento.
Il cittadino di questo villaggio tibetano si muove tra
Quelle lande con dei piccoli quadrupedi, forti,
Resistenti, pazienti. La vita viene strappata a
Ciuffi e radici. L'uomo magro, ma robusto, vive
Per parecchi decenni più del cittadino e la sua
Vecchiaia è fatta sempre di Amato lavoro.

Evviva! Il sole!

Evviva! Il sole. Così il piccolo Giosuè
Salutò l'apparizione del disco dorato
E le sue braccini si levarono in un virtuale
 abbraccio al caldo luminoso astro.
Egli, povero bambino rom, non avrebbe
Sofferto  del freddo pungente  della notte
E avrebbe più facilmente svolto il suo
Ingrato compito: chiedere l'elemosina
Ai crocicchi delle strade cittadine.

 

il ciclo

Dalle quattro stagioni di un tempo
Siamo. Passati alle due attuali .
Ormai il tempo non distingue più il
Ciclo naturale delle stagioni.
E d'improvviso passiamo dal freddo
E piovoso inverno, condito con
Trombe d'aria, tornadi ed uragani,
Alla bollente estate. Palermo fa
Eccezione. Infatti in  questa bella
Città di mare, violentata dall'odio
Dei palermitani per ciò che è bello ,
Fedeli al detto : tutto ciò che serve
Al popolo serve ai porci, le stagioni
 sono  due, ma solo estate e autunno.
Carissimi,cerchiamo di sfatare questa
 leggenda metropolitana e rendiamo
 alla città il suo antico  splendore.

martedì 6 maggio 2014

la più bella spiaggia.................................mondello

Questa è la spiaggia dei palermitani,
Più bella di quella di Acapulco,
Ma i concittadini di eminenti
Figure nel mondo dello spettacolo
E delle arti pittoriche e letterarie,
Mal sopportano di mettere ogni cosa
al suo posto e fanno, di questa bellissima
 spiaggia, una discarica a cielo aperto,
Realizzando il detto: la ''lagnusia'' fa
Del palermitano un degno erede del
'' Vespasiano''

la montagna incantata

mito o leggenda?