Stella d'oriente, luce del Dio dell'amore.
Astrid sogno di una dolce, fredda notte.
Il mio cuore ferito dal dardo incruento
Del divino Adone. Il mio cuore lacerato
Dal furore del mio amore.
Non dimenticherò più i tuoi neri capelli,
Non più i tuoi grandi occhi Belli.
Mi ero innamorato come uno scolaretto.
Avrei voluto abitare sotto il tuo stesso tetto.
Non volevo lasciarti un momento da sola
E tu, insisteva, dopo appena un'ora d'amore
E con molte moine mi convincevi.
Quanti regali anche molto costosi ti ho fatto
E tu con pochi baci mi hai ripagato.
Dopo tante profferte di un amore eterno,
Dopo molti sogni e tante, troppe promesse,
Il mio sogno si è infranto all'improvviso,
Quando ti ho scoperta con un altro uomo
E il tuo sguardo, il tuo luminoso sorriso,
Tutto mi ha svelato, tutto s'è dissolto,
Il mio amore è definitivamente morto.
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